Boccioni
Sviluppo di una bottiglia nello spazio (1913)

E’ un’opera fondamentale di Boccioni: tanto straordinaria, da aver spinto il grande architetto Frank O. Gehry a trarne ispirazione, per sua stessa ammissione, nel progettare il Guggenheim Museum di Bilbao.
La scultura mostra una forma aerodinamica che fonde il movimento dell’oggetto con l’aria, dando vita a una sorta di forma avvitata su se stessa.
Frank O. Gehry
Museo Guggenheim (1996)
Bilbao
Il percorso creativo di Gehry è interessante. Le forme che disegna sono frutto di una genesi stilistica iniziata negli anni ‘70-’80, quando realizzò delle modifiche alla propria abitazione. Invariante delle sue concezioni è la deformazione del linguaggio architettonico costituitosi con lInternational Style, di memoria razionalista. Le algide forme del Movimento Moderno maturo vengono violentate attraverso la loro deformazione, decostruzione. Decostruttivismo è infatti il nome della nuova accademia.
Forse è troppo facile impostare l’equazione rinascimento sta a barocco come movimento moderno sta a decostruttivismo, anche se ci sono delle analogie: la messa in crisi di un linguaggio si misura dalle eccezioni introdotte nel suo consolidato repertorio. La base teorica del decostruttivismo vuole rifondare il modo di fare architettura, ma si è già costituita in forma sistematica, con scritti teorici, un repertorio formale comune di riferimento, gli architetti che lo interpretano. Il procedimento compositivo volge dall’erosione e dissoluzione delle forme, attuato sempre a partire da un plastico di studio, poi trasposto con l’aiuto di potenti CAD 3D in disegni.

Post interessantissimo.
Personalmente, noto come ad un’analogia di forme corrisponde tuttavia un presupposto teorico e di intenti differente.
Forse è per questo che apprezzo più la scultura di Boccioni che non il noto museo?
PS. vista la tua lucida competenza in materia, ti invio ad esprimere un commento sul mio blog, nel post dedicato al museo dell’ara pacis.
Il presupposto teorico è in effetti, molto diverso, nei due casi… L’architettura è una forma d’arte un po’ “bastarda”, nel senso che riunisce valenze tecniche, funzionali ed estetiche. E’ la triade vitruviana: firmitas, utilitas e venustas. Ma la tecnica è un forte vincolo… la torre della terza internazionale socialista di Tatlin era di difficile realizzazione tecnica (400 metri, ambienti girevoli appesi ad essa e quant’altro). La bottiglia di Boccioni è potuta diventare architettura solo con l’avvento dei CAD aeronautici usati da Gehry, col taglio dei metalli al laser, e con le tecnologie (peraltro di costosissima manutenzione) di pannelli al titanio che rivestono l’ossatura.
Poi c’è il problema funzionale: come riempire gli ambienti di forme così bizzarre? Forse è per questo che Gehry non progetta case, ma soprattutto musei, e se progetta case o uffici è -molto- più castigato nelle forme…
Ma il punto è un altro: Gehry è stato assunto dalla fondazione Guggheneim per progettare musei. E’ il loro architetto ufficiale. Ma cos’è un museo, se non il luogo della memoria, della celebrazione istituzionalizzata dell’arte, di quella che ha fatto la “storia”. Sicuramente non vedremo un Guggheneim a Bagdad, lì gli americani hanno solo depredato e portato a casa loro pezzi di storia della civiltà occidentale…
La vicenda dei musei Guggheneim è, in effetti triste. Vuoi sapere il mio punto di vista? Sono soprammobili fuori scala, oggetti dalle forti valenze plastiche -progettati per stupire le masse- in cui si celebra il potere dominante (USA), sbattuti, come astronavi atterrate dal cosmo, in luoghi degradati (quindi NO al confronto con la storia e i fasti di opassate civiltà: in mezzo a Roma farebbero ridere, o piangere). Posti in luoghi in cui hanno maggior rilivo, privi di aspirazioni contestuali, o meglio forti delle relazioni contestuali che gli altri progettisti dovranno instaurare con loro, quando le zone saranno oggetto di recupero edilizio. Specchio di una politica culturale neocolonialista dei vincitori sui vinti.
nn sono d’accordo con apolide. ma perchè dovete sempre rimoscalare le stesse minestre? ammira questa struttura di un mundo in piena evoluzione…. e finitela con questo patetico rifiuto verso l’occidente!!!w il decostruttivismo!!!!
Il decostruttivismo a mio modesto parere avrà l’unico merito di mostrare -e a caro prezzo, quando passerà di moda- che tutti i linguaggi (verbale, artistico, architettonico, musicale e gli altri che ora non ricordo) hanno una loro ragione d’essere perchè memorie sedimentate da millenni di storia e non possono essere buttati (scusa l’espressione) nel cesso con un ventennio di de-costruzione.
Altro merito sarà quello di porre le basi per nuovi ordini, nuovi linguaggi, nuove istanze, nuovi stilemi. Quindi, purtroppo, è un evento necessario…
ciao
Apo
cercavo qualcosa sulla concezione dello spazio di F O Gehry e mi sono avventurato nel tuo boccioni vs Gehry. BRAVO! Non conoscevo la storia della bottiglia ispiratrice. se hai qualcosa che mi può interessare mandamela, devo scrivere 20 righe, non di più. Sai dove posso approfondire il discorso tra boccioni e gehry.
arrivederci a sabato
Purtroppo le tematiche architettoniche le ho abbandonate, in questo periodo. Posso chiedere a Emmanuele, che ha un bel blog di architettura, o meglio transarchitettura.
Poi ti faccio sapere.
ciao
Apo
Ciao,
molto interessante questa discussione… mi spiace di parteciparvi così in ritardo!
Sono perfettamente d’accordo con Apolide, l’Architettura non è una scultura, è cosa ben diversa. E’ molto più vicina alla musica: non coinvolge solo due dimensioni (pittura), nemmeno solo tre dimensioni (scultura) ma ben quattro. Il tempo, come per la musica, è una dimensione fondamentale. C’è una nutrita bibliografia a proposito, cito solo Zevi e Moretti.
Non spazio assoluto, euclideo, ma spazio che si costruisce attraverso gli infiniti percorsi che un uomo può compiere individualmente dentro al costruito.
Sinceramente ero abbastanza entusiasta di Gehry dopo la costruzione del museo di Bilbao…. ma questo entusiasmo è svanito col tempo. Mi pare che il suo stesso metodo di progettazione attraverso i plastici e gli scarabocchi-schizzi lo conducano a risultati controversi, soprattutto per quanto riguarda gli interni, che hanno un sapore così navale e industriale, ti fanno sentire un accidente del tutto imprevisto all’interno di queste immense carcasse metalliche, dei Gionah dentro la balena.
“L’architettura nasce da una stanza” …. non da un esterno appunto.
Il Decostruttivismo direi proprio che è ben che morto e sepolto, del Post-Modernismo non ne parliamo, prendiamoci una qualsiasi delle architetture di Portoghesi, basta a convincere di questo.
Ho proprio l’impressione che si debba ripartire dal Movimento Moderno, magari evitando le ingenuità del passato.
E speriamo proprio che l’architettura-griffe lasci il posto a qualcosa di più serio!
Scusate se sono stato ondivago e nebuloso!
alla prossima
Palladio76
Mi piace molto la figura di Giona-Balena. La trovo particolarmente calzante…
Apo