Il MoMA approda su Second life

L’evento è importante: il MoMA organizza una mostra su Second Life. Presso l’isola di Style Magazine, rivista del Corriere della Sera, il Museo di New York presenta una mostra dal titolo Humble Masterpieces curata da Paola Antonelli, del Dipartimento architettura e design del museo stesso. L’esposizione ripropone, in veste virtuale quella tenutasi nel 2004 negli spazi reali del MoMA sul mondo del design, di un vario e spesso sottovalutato universo del quotidiano. La mostra è online già da qualche giorno.
L’idea fondatrice è che anche un piccolo oggetto può essere rivoluzionario in maniera inversamente proporzionale alle sue dimensioni e gran parte del successo dipende anche dalle caratteristiche estetiche. Gli oggetti esposti fanno parte tutti della vita di ogni giorno ma rappresentano ciascuno una importante invenzione, un tassello, un elemento che ci permette di compiere determinate azioni in modo semplice e diretto.
Oggetti silenziosi, rappresentati in fuori scala, quasi a voler rivendicare la loro importanza di là, nella vita reale.
Come la
penna a sfera, inventata da Laszlo Biro, di cui Marcel Bich ha poi prodotto più di cento miliardi di pezzi, o come la chiusura lampo, (di cui ci ricordiamo solo quando si rompe), oppure la moca Bialetti, che nella sua forma essenziale di alluminio racchiude una funzione altrettanto essenziale. O l’orologio Swatch, che ha fatto la fortuna di Nicolas Hayek, oggi il più grande produttore di orologi al mondo, o il lecca lecca Chupa Chups, il cui involucro è stato disegnato addirittura da Dalì.

Le coordinate, per chi volesse visitare la mostra, sono:

StyleMagazine 124,170,22

moma_sl02.jpg

moma_sl01.jpg

0 Risposte a “Il MoMA approda su Second life”



  1. Ancora nessun commento.

Lascia una Risposta




Satistiche

  • 119,025 Pagine viste
Questo blog è pubblicato sotto Licenza Creative Commons.

Creative Commons License