solo per vivere
oltre la m e m o r i a
sparuta di questa dimensione
prima del suo collasso
dell’immissione in altra bolla
gettiamo semi di noi nella rete
Sia questa fusione
contaminata di dati
codice genetico
che si perpetui
si replichi, si ramifichi
e si d i f f o n d a
nel gioco metaeffimero
forse per sorridere, quando sarà, si lascia anche noi qualcosa in questo mondo surreale ed impalpabile, forse per narcisismo o per scarsa autostima che ci consigliano di preferire noi di qui ai noi della realtà.
un pò triste forse, eppure non saprei dire con certezza….
Bella poesia, offre di che riflettere e originale la scelta delle parole: pesate e piene.
Sono le contraddizioni dell’epoca digitale. La fantasmizzazione di ogni aspetto del reale: denaro, relazioni. L’arte non ne è esente.
Complimenti per il vostro neonato blog due-punto-zero.net. E in bocca al lupo!
Che aspetto avranno i neo nati della rete? Falsi bellocci e poco massicci direi, imbottiti di creatina magnetica, cos’altro?
un bacio
Eh eh… i semi non sono spermatici, sono idee, Greta…
ciao
Apolide
Per un “fan attivo” del cyber punk e della cultura digitale in genere, il tuo blog contiene molti spunti interessanti… Credo che ti blogrollerò anche io…
E io non posso fare altro che ringraziarti ed esserne felice, visto che le tematiche che trattiamo sono affini.
Ciao
Apolide