Signor Amministratore
solo una cosa, le chiedo:
quando il mio corpo
sarà ormai stanco
e il mio cuore
starà per smettere
di pompare linfa vitale
quando il momento
di fare shut down
sarà quasi giunto
non disconnetta
la mia mente dal Sistema
faccia di me
un agente software
vivo, nel cyberspazio
sciolga le mie gambe
in fulminee fibre ottiche
integri le mie dita
in interfacce testuali
stemperi i miei occhi
in telecamere, nel mondo
renda la mia voce
forma d’onda persistente
trasformi il mio sesso
in un giocattolo di chat
i miei ricordi
in un video in flash-back
le mie speranze
in un punto di ripristino
i miei errori
in un log nella root
e mi lasci tornare a vedere
ogni tanto
il mio viso scarnirsi
le mie membra disseccarsi
la mia carne decomporsi
e ritornare lentamente
alla Terra
Disperda il mio io
per “sempre”, nella Rete



ti lasceresti annegare nella idrosfera,
incappando nella “rete” multimediale,
nelle maglie tessute del pescatore,
assetato come un fanatico robot?
E’ questo quello che vuoi?
E com’è dolce annegare….
E’ un fatto inevitabile…comunque, meglio dei sensi di silicio e rame, che il nulla.
Apo
Chissà cosa ne penserebbe il maestro di Case…
Parli di W. Gibson? Per me è uno dei migliori, un capostipite. Se ti piace il genere, ti annunncio in anteprima che ho deciso di riprendere a scrivere una raccolta di racconti cyber. Titolo: “Storie di avatar e di mutanti”. Un assaggio (ma è ancora una bozza, perdonami, è solo una prima stesura, work in progress) qui: la gara.
ciao
Apo
Amen… e dopo la cremazione pure questa… ci mancava eh
Signor Amministratore..è bellissimo… io vorrei farne una versione Nerudiana…tutta sensualità e natura….!Ma per la tua scelta penso che ti sei divertito a giocare con questo linguaggio internettiano…!Ma ognuno di noi resta, nello spirituale comunque in questo mondo, nella materia ancora dobbiamo scorpirlo. Borges diceva che lo sapremo solamente dopo chi siamo realmente.
CIao Un bacio!
@ demi4: la ricerca di assoluto è il vero peccato originale della nostra cultura…buon caro, vecchio Platone. Ma ho l’impressione che questa sia l’epoca dell’inflazione, della contingenza, quindi anche gli Dei non potevano non risentirne
@ bippy: quella è una domanda a cui non è possibile rispondere ancora. Certo, con le macchine si potrebbe guadagnare qualcosa, tipo l’ubiquità e l’atemporalità.
Bisogna fare un rapporto costi benefici, e vedere anche in che sistema si viene scaricati.
ciao
Apo