il cielo al mattino, la pelle sottile del pianeta,
l’ombra che è piatto monito a non compiere
di nuovo facili errori
l’incombenza dietro l’angolo da superare,
questo varcare segni, sensi,
confusi, illeggibili e sovrapposti
essere spettatori di sè stessi, dietro la scena,
osservarsi al di fuori, oltre il sè, cercare quel motivo
quella nenia ricorrente e insistente, nella colonna sonora del film
che scorre, che è già al secondo tempo,
il regista, il raffinato regista,
l’eterno nemico regista, che complica la trama e l’avvolge, la contorce
e la ramifica, il filo rosso, il filo rosso che non c’è, ma è una rete, sfrangiata,
slabbrata, un puzzle cui mancano tessere cruciali, e in alto un occhio
che vede e osserva, lo senti,
lo avverti nella spirale del nautilus,
nei cristalli di quarzo, nelle circonvoluzioni dell’encefalo,
la rete, di cui possiamo intravvedere solo le spoglie
materiali, i suoi contingenti effetti, limitati dalle tre misere dimensioni,
dalla freccia del tempo sempre positiva,
almeno fino a quando ci espandiamo
il contatto con l’amica
che avresti voluto sfiorare,
l’inevitabile, ineluttabile barriera-corpo, l’aleggiare fermato
dai confini precisi prestabiliti e insuperabili,
almeno per adesso,
il rito del caffè per tranqullizzarsi,
il distacco,
l’egoismo degli ambiti territoriali,
il senso del possesso, la monetizzazione degli ambiti relazionali,
le stupide critiche demagogiche di chi non sa affatto scrivere e riversa i suoi limiti sul foglio,
bianco,
l’inizio del processo (pro)creativo,
il cercare di conquistare sempre una memoria,
l’horror vacui, quel senso di vertigine oltre il
baratro che è alle spalle, la volontà dell’istante infinito,
lo spiazzamento, oltre all’ascissa, l’ordinata e la quota,
la fame di conoscere,
le limitazioni di questa gabbia,
la voglia di traversare i limiti e di essere finalmente liberi,
il sopragiungere dei primi dolori,
l’inizio del degrado dell’involucro,
l’entropia che prende lentamente il sopravvento,
l’estrema perfezione del meccanismo per cui siamo venuti al mondo,
l4 m0rt3, il 76nn3l d3l tr4ns170, 1l d351d3r10 d1 s4l1r3, l4 luc3 ch3 1nv4d3 l3 m3mbr4 3 l3 f4 5pl3nd3r3 , l4 pr013z10n3 m3nt4l3 ch3 p3rm4n3 3 d1v3rr4′ m3r0 r1c0rd0, l’0l7r3, l’4tt354 1mp4z13n73 d3ll’0l7r3.
Archivio per Maggio 2008
flussi indifferenziati di pensiero – 2
Pubblicato 29 Maggio 2008 apolide , parole , poesia , sperimentale 1 CommentTags: apolide, parole, poesia, sperimentale
flussi indifferenziati di pensiero – 1
Pubblicato 20 Maggio 2008 apolide , parole , poesia , sperimentale 3 CommentsTags: apolide, consuntivo, parole, personale, poesia, sperimentale
i lucenti inviti dei tanti paradisi artificiali
le note dipendenze, lo Stato che da una parte
prende e dall’altra pure, le logiche dei
massimi sistemi contro il singolo,la
gerarchia sociale ottimizzata solo
per il profitto e la competizione
la schizofrenia dell’induzione
occulta dei bisogni, la
falsità nel metodo,
nei mezzi, nei messaggi
mediali, l’esito scontato
nell’evoluzione delle dinamiche
sistemiche, la rada occorrenza di
eccezioni confortanti alle succitate regole,
l’ininfluenza delle ultime sul tutto, sul tutto
sul tutto, l’egotismo infuso nelle menti dalle logiche
di potere, il calcolo nella progettazione di un rapporto
di coppia, la discrasia tra le prospettive dei vuoti paesaggi
interiori e le logiche applicate all’universo relazionale, il nulla,
il nulla, il nulla di questa dimensione materica, profondamente povera,
la solitudine, il mutismo dell’io, la paura imperante al denudarsi all’altro
l’1nut1l3 45p377471v4 d1 mut4r3 1nf1n1t351m4m3n73 l0 s7a70 477u4l3 d3ll3 c0s3
Monkey Dust – The internet is expanding! (LOL)
Pubblicato 18 Maggio 2008 informatica , internet , video Lascia un commentoTags: cartoons, immagini, internet, video
Propongo un breve “toon” della serie “Monkey Dust”, prodotto nel Regno Unito dalla Talkback Productions Ltd. Non credo che sia distribuito qui da noi. Peccato…
renga della mutazione – sedicesima stanza
Pubblicato 12 Maggio 2008 apolide , mutazione , parole , poesia Lascia un commentoTags: apolide, mutazione, parole, poesia
tra poco l’oltre
mi apparirà distinto
il cuore sente
e i fumi, diradati
stanno per scomparire
amo vedere le cose in tv
Pubblicato 9 Maggio 2008 apolide , attivismo , attualità , blog , blogosfera , consumo , fantascienza , informazione , parole , poesia 2 CommentsTags: ambiente, apolide, attualità, consumo, mafia, parole, poesia, politica
amo vedere le cose in tv
che ci sarà un mondo
migliore
che ci sarà pace
per tutti
che il debito dei poveri
e degli pseudoricchi
sarà sanato
il terrorismo sconfitto
che esporteremo la democrazia
in tutto il mondo
che il pianeta alla fine
avrà un controllo unico
e singolare
fedele alla bestia
e al mercato globale
e che in ogni paese
il precariato
sarà risolto
i vecchi avranno
pensioni decorose
e ci saranno sussidi
alle famiglie
per fare figli
e il PIL
aumenterà esponenzialmente
l’inflazione scenderà a zero
la benzina
sarà meno cara
che useremo il solare
e l’eolico
che impareremo a riciclare i rifiuti
e a non torturare gli sconfitti
che tutti potranno avere un plasma
una connessione veloce
e meno inquinamento
e un orgasmo politico a settimana
che la corruzione sarà risolta
la mafia sconfitta
la cattiveria dissolta
amo vedere queste cazzate
in tv
molto meglio
degli episodi dei simpson
delle telvendite della Marini
o della fantascienza
di star trek
scopri di nuovo, bimba
Pubblicato 8 Maggio 2008 apolide , parole , poesia 2 CommentsTags: apolide, parole, poesia
scopri di nuovo, bimba
la voglia di giocare
di avvicinarti
nasconderti
e poi fuggire
per ritornare ancora
fino al contatto elettrico
e giungere all’unione
di due entità distinte
che è sempre più vitale
delle divise parti
voglio trovare ancora
Pubblicato 8 Maggio 2008 apolide , parole , poesia 2 CommentsTags: apolide, citla, parole, poesia
voglio trovare ancora
bambina segreta
la tua essenza
intrecciata alla mia
condurti in stanze
inesplorate
e inventare per te
per noi
giochi nascosti
torbidamente ingenui
voglio perdermi
diffondere
sciogliere
il mio io
in te
e infine sfiorare, con te
per un istante eterno
la calotta azzura
del cielo
e le tue mani
Pubblicato 4 Maggio 2008 apolide , parole , poesia 2 CommentsTags: apolide, citla, parole, poesia
e le tue mani
e le mie mani
convulse
e i nostri corpi
connessi
intrecciati
e i nostri sensi
sincronizzati
e il nostro piacere
unisono
e la piccola morte
abbandonata
per due involucri
ormai inutili
divini
Lou Red – Satellite of love
Pubblicato 2 Maggio 2008 musica , parole , poesia , video Lascia un commentoTags: lou red, musica, parole, poesia, video
Satellite of Love
Satellite’s gone
up to the skies
Things like that drive me
out of my mind
I watched it for a little while
I like to watch things on TV
Satellite of love
satellite of love
Satellite of love
satellite of
Satellite’s gone
way up to Mars
Soon it will be filled
with parking cars
I watched it for a little while
I love to watch things on TV
Satellite of love
satellite of love
Satellite of love
satellite of
I’ve been told that you’ve been bold
with Harry, Mark and John
Monday and Tuesday
Wednesday through Thursday
with Harry, Mark and John
Satellite’s gone
up to the skies
Things like that drive me
out of my mind
I watched it for a little while
I love to watch things on TV
Satellite of love
satellite of love
Satellite of love
satellite of
Satellite’s gone
up to the skies
Things like that drive me
out of my mind
I watched it for a little while
I like to watch things on TV
Satellite of love
satellite of love
Satellite of love
satellite of
Satellite’s gone
way up to Mars
Soon it will be filled
with parking cars
I watched it for a little while
I love to watch things on TV
Satellite of love
satellite of love
Satellite of love
satellite of
I’ve been told that you’ve been bold
with Harry, Mark and John
Monday and Tuesday
Wednesday through Thursday
with Harry, Mark and John
Satellite’s gone
up to the skies
Things like that drive me
out of my mind
I watched it for a little while
I love to watch things on TV
Satellite of love
satellite of love
Satellite of love
satellite of
Il Satellite dell’Amore
Il satellite è salito
su per i cieli
cose come questa
mi fanno impazzire
L’ho guardato per un po’
mi piace guardare le cose in TV
Satellite dell’amore
satellite dell’amore
satellite dell’amore
satellite del
Il satellite è andato
verso Marte
che presto sarà pieno
di parcheggi per le macchine
L’ho guardato per un po’
adoro guardare le cose in TV
Satellite dell’amore
satellite dell’amore
satellite dell’amore
satellite del
Mi hanno detto che ti sei presa delle libertà
con Harry, Mark e John
lunedì e martedì
mercoledì fino a giovedì
con Harry, Mark e John
Il satellite è salito
su per i cieli
cose come questa
mi fanno impazzire
L’ho guardato per un po’
adoro guardare le cose in TV
Satellite dell’amore
satellite dell’amore
satellite dell’amore
satellite del
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