gli amanti
solidi
come una stretta di mano
compatti
come il nodo sulla cravatta
ecco
stanno addentrandosi le tempeste
non vedi che sta per piovere il soffitto
fra poco ci sommergerà
non vedi
le nuche altere della sera
hanno deciso di annientarci
il muro sta crepando
dì
lo vedi
che il muro sta crepando?
Non lo vedo amor mio
non lo vedo
la cornice è ferma
l’intonaco non si è smembrato
Ma come, non lo vedi?
l’intonaco si sta rovinando
i pezzi cadono come magli
Non lo vedo amore mio
non lo vedo
Lamia


Interessante questa tua personale reinterpretazione di Magritte… la tensione e l’incombere degli eventi fanno di questa tua un piccolo gioiello. Cascasse il mondo, gli amanti restano lì, abbracciati appassionatamente.
PS Sono un “amico professionale”?
Mi giunge nuova, questa…
ciao
Apo
Ma pensa: qualche giorno fa, scrivendo una frase sull’Amore, nel blog, pensavo ad un’immagine correlata e stavo per inserire questo quadro. Poi ho scelto diversamente: una foto, ma mi fa piacere il “riciclo”…
apolide…
la poesia lascia spazio a varie interpretazioni. Io volevo rendere più che altro l’incomunicabilità fra due mondi, dove uno è il mondo di un visionario, l’altro è un mondo più asettico e concreto, basato sull’evidenza.
Mi piace pensare a questa poesia come un qualcosa sull’incomunicabilità, spero sia passato.
SAAMAYA
grazie del tuo passaggio…uhmm, il tuo blog è veramente interessante, spazia in vari settori, è sicuramente molto attuale.
Beh, puoi sempre metterla quest’immagine, è uno dei quadri che mi ha colpito di più.
L’arpeggio del cuore,
nello spartito degli eventi
è un suono dolce per gli amanti…
che vanno sgretolando montagne per aversi,
che si vanno ingorgando di parole per dirsene una soltanto…
respirandosi nel vento anche se sono lontani,
continuando a cercarsi anche se sono vicini.
E mi sento acerba anche se sono matura,invidiosa di chi ti sfiora..gelosa di chi ti parla….lo spartito degli eventi ha un suono delizioso,ma non se non sei mio,no se non mi appartieni.L’arpeggio dell’anima è un suono cavo,ridondante al cuore…mentre un fiore clamidato fermava il tuo mantello di parole..Io tacevo nel dubbio.SD
ti aspetto al mio blog
infinitylive-du libero.
Le note che sa
risuonare l’animo
sono acute, sono elevati echi
dello spirito, e fiotti della carne
sono slanci del cuore e moti
convulsi del corpo,sono
sentire assieme
sentirsi addosso
dentro, attorno
uniti, avvinti
l’uno all’altra, e persi
al mondo che fermo, guarda
Adonai
Apolide
E sono unito a te, mi perdo in te, anche se ti contengo tutta nelle mie braccia, sei cavità, sei tenero rifugio, sei un ipnotismo di corpo e volto e mente, sei lineamenti da osservare, al sonno, sei una ninfa che di giorno sa cacciare e combattere e di notte è indifesa, preda… vorrei tu avessi mille volti: amante, sorella, madre, amica. Vorrei tu fossi qui, che non ci separassero migliaia di migliaia di passi…
Benvenuta, Sonia.
Apolide
E leggerti è come leggermi dentro…
parlarti è perdermi in te…
bocca di velluto..calice d’ambrosia,
riecheggi nel mio ventre,
mentre fuori spasmo.
e lava risale in me
fuoco, alle membra
un parossismo
di moto, che cerca
unione sempre più intima
di corpo e anima
sincrona,
ritmica,
vitale
Adonai
Apolide
Sposo mio
sposo diletto..
che gli occhi mi guardi
mentre il cuore
sobbalza nel petto.
Così io ti bramo.
Come legna che arde
e il fuoco invoca..
desiderio…
fiamme e scintille..
sei il fuoco;
ti accendi,
ardi piano;
Ti prendo,
ti accolgo…
e ti amo.
Mia sposa
accendi le mie vene
come di fiammate
improvvise,
mia cerbiatta
tu cerchi sempre
nuovi pascoli
da visitare, e fiumi
a cui dissetare
la tua perenne sete
mio bacino di miele
sarà infinitamente dolce
gustare il tuo sapore
mia vita, mia speranza
vieni a me, da sempre
ti ho atteso, qui,
ti voglio accanto…
Adonai
Apolide
Cento volte ho pensato di andarmene,
di cancellare tutto;
Dimenticare..
e invece ti ho seguito…
sono rimasta con te,
a nutrire l’anima delle tue carezze,
a riempire i miei occhi della luce dei tuoi;
E di nuovo possederti,
sentirti mio,
mescolato al mio respiro,
alla mia vita,
al mio pianto.
Per poi riporre in te tutto il mio mondo,
la mia forza,
il mio orgoglio.
T’Amo,
son tua,
credo in te
e so che non mi deluderai;
Ed ora che il mio cuore ed io tutta mi dono a te,
Mio sposo,mio diletto cuore..
custodiscila in te..
questa sacra promessa d’amore.
Scrivi davvero bene…encantado
Adonai
Apo
Ecco che di nuovo …
rondini dalle ali palpitanti
mi danzano nel cuore;
vortici di desiderio,
tempeste e passioni…
vita mia..
speranza mia…
Amore!
Ecco che di nuovo…
gli occhi tuoi nei miei annebbiano tutto.
e per un attimomi si ferma il respiro…,
sei nella mia anima,
nel mio giardino di segreti e illusioni;
Sei tu chi eternamente voglio!
tu che tacendo
in un pomeriggio d’inverno..
mi hai estasiato il cuore.
Aspetta, Sonia…Queste sono troppo belle per rimanere oscurate tra i commenti….domani ti aiuterò a farti l’account su Wp e potrai postare direttamente in home, le tue liriche meritano.
Adonai
Apolide