Sei come
un cipresso
stagliato su montagne
feconde
isolata presenza
Due occhi
di agnello
nascondono
il tuo fare
che conduce
ad andare oltre
superare l’ultimo piano
quello disperato
poi tornare
scendere
raccontare abissi
tessere parole sofferenti
Musicale vibrazione sottesa
a ogni istante
accompagna
le tue impronte
un’aura melodica
che rimbalza ricordi nascosti
ricorrenti
E rimane ferma
a ogni addio
l’espressione prevalente
classica impronta
frenesia di momenti
passeggera
che appare immanente
a tratti diversi
gioioso sentire
o dire dolente

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