boschi di neve
stanchi giganti
assopiti
aria affilata
Bianco diffuso
agli occhi assorti
sole irreale
chiuso di nubi
tracce profonde
della memoria
marcano
un lungo percorso
intorno all’aura
braccia allungate
i rami tesi
brillano ghiaccio
una poiana
valica sogni distanti
ferma nel cielo
segna un istante spezzato
nessun rumore
vibra alle orecchie
lente movenze
di eco smorzate
musa di gelo
Fata nascosta
bacia l’oblio
dei miei giorni
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