salti logici
tra i versi
riversi, sul foglio
ormai immateriale
fantasma di dati,
meta espressioni
scientiste
di silicio e carbonio
a definire un io come
la diruta agonia di un
ente diffratto
alla luce
perchè troppo imperfetto
che alla fine
si scioglie, al calore
del giorno
e rimane, colloidale
e misero resto davanti
a un terminale
metamorfosi – 4
Pubblicato 16 Ottobre 2008 apolide , parole , poesia Lascia un commentoTags: apolide, parole, poesia
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