scivola il mio tempo
sotto il tavolo dei bambini
dietro giochi nascosti
si dissolve
sotto pulsioni controllate
si disvela
il mio cuore è lava fredda
congelata
le mie mani tremano inquiete
in attesa di un tempo
che non sa ancora arrivare
e i miei giorni si disvelano
assenti
il mostro è sotto controllo
il mostro è sconfitto
lontano
il mostro è morto
eppure vivo
è diventato un fiore acerbo
sotto il tessuto delle dita
e quanto è bello
distillare il nero
affinchè frutti bianco
affinchè crei un seme
vitale
un sorriso
alla musa irraggiungibile
lascia un segno volatile
forse inutile
nel giudizio
di questi miei giorni
fusione ideale
di entità contingenti
scivola il mio tempo
Pubblicato 1 Novembre 2008 apolide , parole , personale , poesia Lascia un commentoTags: apolide, parole, personale, poesia
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