provare di incrociare
senza l’intuizione
il riflesso giusto
tra due specchi accoppiati
o la successione generatrice
di una curva frattale
è voler contenere
il mare in un bicchiere
è volere rendere
freddo il caldo
alto il basso
o buono
il cattivo
eppure
gli infiniti riflessi
le infinite eco
che riverberano
queste tensioni
portano sempre
un’immagine laterale
una visione inesausta
metamorfosi – 6
Pubblicato 13 Novembre 2008 apolide , parole , personale , poesia Leave a CommentTags: Add new tag, apolide, parole, personale, poesia
0 Risposte a “metamorfosi – 6”