
Il calore
del medio mattino
mette in fuga
il rigore notturno
memoria del sonno
Scorre, il mondo
sotto i piedi
le metalliche ruote
del treno
lo mutano,
di scena in scena
di lampi dissolti in sequenza
che mi portano via
e ti fanno vicinanza lontana
Appaiono, a bianche pupille
a sguardi rivolti
all’interno
dettagli, echi del sentire
Li affido a ricordi
che colmano il petto
il tuo essere lieve ed intensa
i tuoi gesti discreti
quasi rituali
i tuoi sguardi silenziosi,
affollati di parole degli occhi
il tuo vivere mondi differenti
universi dell’animo
da esplorare
e da fondere ai miei
Fotogrammi di tempo trascorso…
Li porto con me
Saranno compagni di questi giorni
Li conservo, devoto
in cassetti speciali del cuore

la prima stanza è a dir poco incantevole. sono deliziato. grazie.
Ti ringrazio… Trovo il tuo blog, che tratta argomenti spirituali, parimenti molto interessante.
Apo