<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Nella prova</title>
	<atom:link href="http://apolide.wordpress.com/2009/06/26/nella-prova/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://apolide.wordpress.com/2009/06/26/nella-prova/</link>
	<description>Arte contemporanea e poesia sperimentale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Dec 2009 06:41:14 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: apolide</title>
		<link>http://apolide.wordpress.com/2009/06/26/nella-prova/#comment-2109</link>
		<dc:creator>apolide</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 21:15:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://apolide.wordpress.com/?p=2381#comment-2109</guid>
		<description>Innanzitutto bentornato, Alberto.

La fede? Per me è una mappa, uno strumento per decodificare un territorio che è quello intimo, personalissimo della spirtualità.

in questo ambito, volevo proporti un passo del NT:

&lt;i&gt; Dio è amore; chi sta nell&#039;amore dimora in Dio e Dio dimora in lui&lt;/i&gt; (1 Gv 4, 16).

Al di là di un&#039;interpretazione restrittiva (cosa significa &lt;i&gt;dimorare &lt;/i&gt; in Dio? Ed ancora: cosa significa che Dio &lt;i&gt;dimora &lt;/i&gt;in qualcuno?

La mia interpretazione, forse un po&#039; estemporanea, ma sentita:  esiste un Ente &lt;i&gt;Creatore &lt;/i&gt;, da cui veniamo. Di cui siamo parte. A cui aneliamo di tornare...

Di Lui c&#039;è traccia in noi. Ma la distinzione tra noi ed Esso è relativa, è un fatto contingente, conseguenza di questa dimensione terrena e del nostro modo di vedere il reale, che ci porta a categorizzare, a distinguere attraverso la dialettica degli opposti, a separare noi dal resto del mondo.

L&#039;Assoluto è un&#039;altra cosa, fonde gli opposti, li unifica in un&#039;unica realtà. Il separare  è una conseguenza del nostro vivere in questo istante materiale, in questo mondo terreno. 

Ci riuniremo ad Esso, come dice San Paolo che alla fine dei tempi (e cos&#039;è, il trapasso, se non la nostra fine dei tempi?) noi vedremo &lt;i&gt;restaurare o ricapitolare tutte le cose in Cristo&lt;/i&gt; (Ef 1,10)... 

Forse ci renderemo finalmente conto che tutti noi siamo &lt;i&gt;parte &lt;/i&gt; del Tutto, quando vedremo l&#039;Oltre. Sia esso l&#039;Assoluto, oppure sia esso Dio... dipende da come vediamo le  cose.

Adonai

Apo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto bentornato, Alberto.</p>
<p>La fede? Per me è una mappa, uno strumento per decodificare un territorio che è quello intimo, personalissimo della spirtualità.</p>
<p>in questo ambito, volevo proporti un passo del NT:</p>
<p><i> Dio è amore; chi sta nell&#8217;amore dimora in Dio e Dio dimora in lui</i> (1 Gv 4, 16).</p>
<p>Al di là di un&#8217;interpretazione restrittiva (cosa significa <i>dimorare </i> in Dio? Ed ancora: cosa significa che Dio <i>dimora </i>in qualcuno?</p>
<p>La mia interpretazione, forse un po&#8217; estemporanea, ma sentita:  esiste un Ente <i>Creatore </i>, da cui veniamo. Di cui siamo parte. A cui aneliamo di tornare&#8230;</p>
<p>Di Lui c&#8217;è traccia in noi. Ma la distinzione tra noi ed Esso è relativa, è un fatto contingente, conseguenza di questa dimensione terrena e del nostro modo di vedere il reale, che ci porta a categorizzare, a distinguere attraverso la dialettica degli opposti, a separare noi dal resto del mondo.</p>
<p>L&#8217;Assoluto è un&#8217;altra cosa, fonde gli opposti, li unifica in un&#8217;unica realtà. Il separare  è una conseguenza del nostro vivere in questo istante materiale, in questo mondo terreno. </p>
<p>Ci riuniremo ad Esso, come dice San Paolo che alla fine dei tempi (e cos&#8217;è, il trapasso, se non la nostra fine dei tempi?) noi vedremo <i>restaurare o ricapitolare tutte le cose in Cristo</i> (Ef 1,10)&#8230; </p>
<p>Forse ci renderemo finalmente conto che tutti noi siamo <i>parte </i> del Tutto, quando vedremo l&#8217;Oltre. Sia esso l&#8217;Assoluto, oppure sia esso Dio&#8230; dipende da come vediamo le  cose.</p>
<p>Adonai</p>
<p>Apo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alberto</title>
		<link>http://apolide.wordpress.com/2009/06/26/nella-prova/#comment-2106</link>
		<dc:creator>alberto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 10:24:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://apolide.wordpress.com/?p=2381#comment-2106</guid>
		<description>Bella per chi crede, ma per chi non ha la fede l&#039;assoluto è altra cosa. Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bella per chi crede, ma per chi non ha la fede l&#8217;assoluto è altra cosa. Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
