
A volte
le vie che percorriamo nella vita
sono nodi intrecciati come amanti,
a volte sfuggono,
come foglie divise dal vento…
Non lasciare mai
una strada senza arrivare in fondo,
ti potrebbe condurre a una radura
a calmo verde, a pace,
a giorni pieni ed infiniti
Mia allodola tremante,
mio cucciolo arruffato
sono a metà tragitto…

Il nodo infinito è un nodo chiuso composto da linee intrecciate ad angolo retto ed è uno dei simboli maggiormente utilizzati dall’iconografia tibetana.
Per il buddhismo tibetano è il simbolo classico del modo in cui tutti i fenomeni sono interdipendenti tra loro e dipendono da cause e condizioni che vengono rappresentate dalle linee geometriche che si intersecano tra loro.
Non avendo né inizio, né fine, simboleggia anche l’infinita conoscenza e saggezza del Buddha e l’eternità dei suoi insegnamenti.
Per la sua importanza e semplicità grafica, questo simbolo viene utilizzato anche in modo indipendente, ad esempio, se disegnato su un biglietto di auguri, per favorire la creazione di un legame stabile tra il donatore e chi riceve il regalo,
oltre a ricordare al donatore che risultati positivi futuri sono determinati da azioni positive presenti, come quella del donare.
Il nodo unisce, è indissolubile ed inestricabile… ma bisogna volerlo creare.
Apo
Nulla è impossibile
Ora
vivo…
ora…
nella vera Essenza
la certezza,
sento il canto Dell’ Amore.
Tu
l’Essere che cercavo
Tu
le tue mani che bruciavano ,nella paura di costringere
Tu
L’ Essenza di ciò che non volevamo
Tu.
ora….
Per sempre uniti
nell’ Essere,lontani nella Materia?……
lontani nella materia ?
Ora Siamo UNO………Nilva