Archivio per la categoria 'informatica'

Il rapporto tra tecnologia e arte (10) – Wissengewächs – un’installazione di Laurent Mignonneau e Christa Sommerer

Dopo aver stupito il mondo della scienza e dell’arte nel 1992 con il progetto “Interactive plant growing“,  Laurent Mignonneau e Christa Sommerer (francese lui, austriaca lei), bissano e realizzano Wissengewächs, una facciata interattiva con 16 schermi che reagisce ai movimenti dei fruitori generando realtà virtuali vegetali.

Questa installazione è stata progettata da Mignonneau e Sommerer per la Città della Scienza a Braunschweig, Germania nel 2007. E’ ospitata nella piazza del duomo della città, all’interno di una biblioteca in cui i cittadini di Braunschweig possono scambiare i loro libri  in materia di scienza, con l’obiettivo di coinvolgerli nell’approfondimento delle discipline scientifiche.

La superficie esterna della Serra è dotata di 16 Schermi interattivi progettati e realizzati dai due artisti e dotati di sensori che misurano la presenza di movimenti: questi sono pilotati da un software appositamente ideato.
Come nella precedente installazione, l’interazione con i fruitori causa la crescita delle piante vitruali sugli schermi.
I passanti che attraversano a piedi lo spazio monitorato dai sensori, causano la crescita e la continua evoluzione di sempre  diversi giardini virtuali che rispecchiano la loro interazione con la facciata e vogliono rappresentare il concetto di crescita del sapere. Infatti il nome “Wissensgewächs” dato all’installazione significa letteralente Strumento di crescita della conoscenza.

Il rapporto tra tecnologia e arte (7) – Myron Krueger e i primi esperimenti di realtà artificiale

La fase neotecnologica iniziata con il dopoguerra trova, con la nascita del computer, un nuovo, forte impulso che si rivela come una decisa accelerazione dell’innovazione tecnica: nascono prima l’elettronica portatile, quindi quella integrata. Seguirà, sul finire degli anni ‘60, l’inizio della rivoluzione digitale e quindi l’avvento dei primi computer per uso personale.

In questo periodo si forma una nuova generazione di artisti, attratti dalle possibilità che erano aperte dall’ingresso in scena dei computer. Tra questi, Myron Krueger.

Videoplace, realizzato a partire dal 1975 e successivamente perfezionato in più riprese, è sicuramente lil suo lavoro più significativo.

E’ uno dei primissimi esempi di realtà virtuale, o meglio di realtà artificiale (come lo definiva l’artista) mai realizzati.

In Videoplace il computer aveva controllo sull’interazione tra il partecipante e gli oggetti grafici sullo schermo. Il computer poteva coordinare il movimento di un oggetto con le azioni del partecipante senza considerare necessariamente i limiti della realtà fisica: se la gravità agisce sul corpo fisico, nella realtà artificiale non riesce a controllare o a confinare l’immagine che avrebbe potuto galleggiare se fosse stato necessario. Questa installazione, col tempo, è stata perfezionata e diversi altri effetti sono stati via via aggiunti.

Quando Videoplace viene mostrata oggi i visitatori possono sperimentare ben 25 diversi programmi o schemi di interazione. Il cambiamento da un programma all’altro, di solito, ha luogo quando una nuova persona si muove di fronte alla telecamera.

Monkey Dust – The internet is expanding! (LOL)

Propongo un breve “toon” della serie “Monkey Dust”, prodotto nel Regno Unito dalla Talkback Productions Ltd. Non credo che sia distribuito qui da noi. Peccato…

CADAVERE SQUISITO – il contest continua

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Visti gli impegni che pressano sia me che Lamia, nell’impossibilità di espletare le operazioni di selezione e sorteggio dei post di CADAVERE SQUISITO , abbiamo deciso assieme di continuiare ad accettare invii di scritti come poesie, prose, frammenti di codice, e quant’altro sia espressione del linguaggio in ogni sua forma per farli macinare da Striptxt (un programma apposito realizzato per questo contest) al fine di ottenere uno scritto collettivo randomizzato riga per riga, verso per verso, da rilasciare sotto CC (Creative Commons)

Lo facciamo anche per realizzare un lavoro ancora più bello. Ho fatto alcune prove col synt e sta davvero venendo bene. Continuate a postare…

si avvicina l’upgrade

si avvicina l’upgrade
basterà aprire il case
dopo averlo inclinato
e staccato tutti i plugs
basta un cacciavite elettrico
a predisporre all’installazione
la pressione di un dito,
a staccare la linguetta
in lamierino morbido

una spinta delicata
per inserire la scheda
di espansione nello slot

sarà facile
sarà indolore
senza anestesia locale
seguirà un driver
a livello software
ed avrai funzionale
una nuova interfaccia di sistema

cogito

mapp.jpg

 

L’ultimo invio, a “CADAVERE SQUISITO”, (il contest attualmente in corso su questo blog) non è ben leggibile nel template che adotto, quindi lo ripropongo in home, cambiando e convertendo la codifica: così passa ancora…

 

<< Indietro a “Cadavere squisito”.

 

 

 

è strano

E’ strano
in fondo è automagico
l’alzare la testa
e vedere in cielo
i corvi del passato
che non dovrebbero esserci
è la diretta conseguenza
di fattori pregressi
[tipo la difformità, l'ovvia unicità
di elementi devianti, l'egocentrismo
ormai fine a sé stesso, vista la soddisfazione
tissutale, l'appagamento endorfinico, la
consolidata posizione sociale, considerati
i precedenti, le attenuanti generiche che
data la moratoria non si rifiutano nemmeno
ai nemici, i modelli di verifica di classe,
le traiettorie tangenti e surreali, il disincanto
dei primi peli bianchi, l'accondiscendenza
del vecchio compagno di merende,
la costatazione che le routine del BIOS
sono bilanciate e funzionali alle prestazioni
del sistema, considerato il peso di 2k
di menti da formare, possibilmente sfruttando
il carisma e l'entusiasmo ancora non del tutto spenti]
si chiede venia, a volte.
lo scarto quadratico medio, infatti
era minimo.
ma alla fine
appare sempre un cigno nero
in mezzo ai cigni bianchi
e non puoi interpolare i dati linearmente

Marcel Li e il corpo tecnologico

Catalano, performer noto a livello internazionale, Marcel Li Antunez Roca esplora dai primi anni ‘90 le possibilità del corpo “tecnologico”: nei suoi lavori le possibilità del corpo sono a volte amplificate, a volte integrate, a volte negate dall’aggiunta di dispositivi meccanici o biologici, controllati da computer. Ho visto quest’artista l’anno scorso, e ci ha illustrato, prima di un workshop, la sua poetica, che fa collidere discipline diferenti come l’arte e la robotica. Nelle sue opere performative utilizza Bodybots -robots controllati dal corpo- Systematugy -narrazione interattiva- e Dresskeletons -interfacce esoscheletriche. Tra i temi specifici esplorati nelle sue performances: l’uso di materiali biologici nella robotica, come in JoAn, l’uomo di carne (1992), o l’estensione dei movimenti del corpo con dresskeletons, nella performance Afasia (1998). Qui sotto Epizoo, del 1994, in cui attua il controllo interattivo del corpo alieno, tramite un’interfaccia telematica. In questo particolare ambito è uno dei pionieri.

sonetto – ad un exploit virale

vivo nell’ombra oscura, come Neo
ha due facce, opposte, la medaglia
di giorno accompagno le vecchiette
a traversare semafori, gentile
di notte, vado testando i server
insicuri, securizzabili, assicurati
in fondo al cuore sono un vero hacker

winzozz, lo disconosco e uso linux
per dichiarare a tutti IP e browser
che dico io, non quelli del Cancelli
ed anche il MAC, se girano le balle
ho SMTP, validi appoggi
ancora non patchati, ancora pronti
a inviare, dietro un mio comando
anonimail a chiunque io decida
e attento, lamer, se sei nel mirino
ti buco in un istante, stanne certo
mi procuro la tua mail con l’inganno
ti invio qualcosa di mordace
entro dentro il sistema, di soppiatto
due cat un rm, e tu sei fritto
a un disgraziato ho messo in chiave run
giusto un format, di basso livello
[ovviamente, parametro autotest]
guai a chi osa sfidarmi a viso aperto
potrei flashargli il bios da remoto

ma qualche errore a volte pure faccio
come lasciare tracce inconfutabili
del mio passaggio, da poco pregresso
in qualche sito scomodo, davvero
oppure, mi arrischio a pingare
un po’ indiscreto, un tipo solitario
gli mostro un link in stats
e lui abbocca
ad una home coi counter virali
a un indirizzo di appoggio riservato
[tutto loggato, segnato e rilevato]
tramite un applet java
io gli attivo
un downloader di troiani nel computer.

Sono o non sono proprio un gran fregnone?

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