Archivio per la categoria 'luce'

siamo infinite gocce (a Gaia)

Gaia Terra pianeta madre unione

Siamo infinite gocce
di un immenso mare
il vento sulle onde
ci muove assieme

Siamo fragili foglie
di un grande albero
il Sole eterno
ci permette di esistere

Siamo le tante cellule
di Gaia, la Terra
che ci ha partorito
madre generosa

Siamo scintille viventi
di un unico fuoco
da cui proveniamo
a cui torneremo

la vita

vita luce oltre trasformazione volo

La vita è capire
che tutto ha un senso
anche quando
ciò non appare
è riuscire ad usare
per capire e crescere
la gabbia del tempo
in cui l’esistere
è confinato

E’ solo un passaggio
che serve a conoscere

Ogni vita si spegne
e ciò non è fine,
ma nuovo inizio,
è trasformazione

Quando muore una crisalide
nasce una farfalla

Salento (omaggio a René Aubry)

La sera, lenta
sorprende gli occhi
con buio e pace
all’animo e al cuore

Dolcemente
mi abbandono
a pensieri lontani
i miei occhi in alto, rapiti

E corro via,
non sono più qui,
non sono più adesso
sono altro ed altrove

Sono in spiagge, in mari
di tempi diversi,
tra luci splendenti
di giorni passati

Nel petto una nota
conduce distante,
o forse vicino,
è soffio vitale

Risuona, di un breve
guizzo d’infinito,
scorre troppo veloce
per ricordare

Mi porta alla luce
del prossimo giorno,
mi porta al calore
del nuovo tornare

Infinito infinitesimo

Luce infinitesimo infinito Sé Assoluto  uno Tutto uomo Dio atomo Universo scienza coscienza

Sei così lontano
fissando con lo sguardo
della scienza,
questo infinito
riflettersi di specchi,
confonde gli occhi
della mente

Così vicino, guardando
dentro la coscienza,
il nucleo intimo di Luce
si espande
dall’uno al Tutto,
per un istante eterno
placando ogni tensione

La cristallina nota
risuona ovunque,
sempre,
unisce il Sè
con ogni luogo
e tempo
dell’Universo

E sono
scintilla d’Assoluto,
infinitesima parte di Te
che a Te vuole tornare

Cronache di noi – Risveglio

fiore rugiada mattino estate aria fresca sole luce affetto amore cerbiatta

Ho l’animo stupito
dei tuoi occhi
dei tuoi gesti
leggeri, dal tuo profumo
di rugiada,
di giovane mattino,
luce che è obliqua alle finestre,
brace dormiente del cercarti,
desiderare il tuo contatto,
qui, il tuo corpo
accanto al mio vestito terreno,
strettamente unita

haiku del ritorno

cuore di rose dolcezza amore slancio ritorno cerbiatta affetto lontananza mancanza presenza vacanza

Al tuo ritorno

la Luce del mio cuore

splende di gioia

Attendo il sonno, adesso

bacio luce cerbiatta amore tenerezza coccole notte sussurro spirito anima slancio sogno affetto corpo

Sia, quest’ultima luce
della mente
ponte verso il tuo essere
sia abbraccio immateriale
al tuo dolce frutto
al tuo sorriso lieve,
specchio dell’essere,
ai baci di cerbiatta
al tuo attendere
un moto del cuore,
e poi donarti

Sia legame intenso
d’aria e di fiamma,
che rapida vola verso te

Questo filo d’etere
che lancio alla tua anima
sia promessa di intima fusione

Impaziente stato spirituale,
sia volteggiare in alto,
spandersi, al petto
e intenso, anticipi il contatto

strade

paul klee strade principali e strade secondarie

A volte
le vie che percorriamo nella vita
sono nodi intrecciati come amanti,
a volte sfuggono,
come foglie divise dal vento…

Non lasciare mai
una strada senza arrivare in fondo,
ti potrebbe condurre a una radura
a calmo verde, a pace,
a giorni pieni ed infiniti

Mia allodola tremante,
mio cucciolo arruffato
sono a metà tragitto…

Nella prova

anelito del cuore cammino sole luce tramonto oltre

Non dobbiamo temere
la prova,
il sentirci soli,
o tristi
oppure abbandonati…

Il Signore c’è sempre
è accanto a noi
in tutti i giorni
ed ogni tanto posa
la mano
sul nostro capo

Sono questi, gli spiragli
in cui possiamo
dare un senso
al nostro essere
terrene, fragili schegge
d’Infinito, che a Lui
vorrebbero tornare

Offrendo a Lui
i nostri timori,
la nostra solitudine,
le sofferenze,
possiamo aprire un varco
verso il Cielo
possiamo vivere
un piccolo istante di Assoluto

Il mio cammino

impronte sabbia percorso cammino vita memoria passato presente futuro Dio oltre spiritualità

Il mio cammino
volgendo sguardo indietro
non ha visto che buio,
lunghi anni, disperso
nel peregrinare vuoto
del soddisfare il sé
convulso,
nel combattere nemici
che erano parte
di me stesso, in fondo

E, pochi passi prima
dell’attuale salita
di sassi e rena
su, verso la collina
ho visto il lampo
che ricolma il petto
e, a volte fioca
a volte vivida fiammella
che indica la strada,
tra mille errori,
tra mille pentimenti
e ricadute

Questo viaggio
procede incerto,
come incerta
è la sorte
di ogni anima
in questa
prigione materiale
che ci offusca l’oltre,
da cui ci affrancheremo,
dopo il tramonto,
in quella notte prima
della nuova vita,
tesi all’alba
e all’infinito bianco
della Luce Eterna

Ed ora, se Dio vorrà
farmi vedere sera,
dopo il mio giorno,
che scorre lento, pomeridiano,
a ritrovare ancora dentro,
testimonianza che qualcosa
mi acompagna, che il cuore
non sarà mai sazio
del bene possibile
o dicibile

Che se vogliamo
farci permeare,
se ci lasciamo andare a Lui
avremo anelito
che guida verso l’Assoluto

Apolide

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