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Parole, Immagini, Gesti a 150.000

Sono passati 2 anni e due mesi, da quando decisi di pubblicare sul web le mie poesie, le mie riflessioni sull’arte, i brani e i testi delle canzoni che mi smuovevano qualcosa dentro. Ed eccoci giunti a un nuovo traguardo. A sei mesi di distanza dalla soglia dei 100.000 contatti, festeggiata a maggio 2009, siamo giunti a toccare le 150.000 visite. Un traguardo che ritengo lusinghiero, essendo il mio blog uno spazio che tratta di argomenti piuttosto di nicchia, come la poesia e la critica artistica (un po’ meno la seconda, in questi ultimi tempi, ma rimedieremo….).

Tante cose sono successe in questi sei mesi: una coautrice (Lamia) si è staccata da questa compagine per creare un suo blog, cui auguro le migliori fortune, un’altra (Infinitylive) è nel frattempo giunta, e ogni tanto lascia qui (tra le decine di non-luoghi in cui ha fortunatamente tempo di scrivere) un traccia. Altre penne sono da venire, a colorare i fogli di ‘Parole, immagini gesti’? Chissà…vedremo.

Il blog in questo periodo non è attivissimo, a causa dei miei impegni di lavoro, ma non appena un fatto o un’emozione mi coinvolgono, corro subito a trasporlo in questo spazio. Tra i miei progetti quello di inserire almeno un articolo settimanale di critica artistica contemporanea, farò di tutto per tenervi fede, visto che i post che trattano questo argomento sono gettonatissimi (alcuni contano diverse migliaia di visite) e ricevo spesso calorosi apprezzamenti per il materiale che metto a disposizione. Il resto del palinsesto sarà, come dall’inizio di quest’avventura, poesia (mia e di chi vorrà contribuire: basta scrivermi, andando alla pagina ‘apolide’, qui sopra e inviarmi del materiale da esaminare) e musica, ma solo se non commerciale.

E veniamo ai numeri… in sei mesi, dicevamo, abbiamo aggiunto altre 50.000 visite. Ciò evidenzia un trend medio di oltre 8.000 contatti mensili. Il blog, durante i giorni infrasettimanali, non scende mai al di sotto deille 250  visite. Effettuando una verifica sui motori, per alcune chiavi ‘Parole, immagini gesti’ è saldamente in prima pagina, se non è la prima voce in assoluto: segnale, questo, di un consolidato apprezzamento da parte del pubblico. Qui sopra uno stralcio delle statistiche delle ultime settimane. Picchi di oltre 500 visite non sono infrequenti. La media giornaliera è comunque di 250-300 contatti.

Cosa dire? Grazie a chi mi segue, e fa’ sentire, col suo calore, che ciò che realizzo gli suscita belle sensazioni, donando un senso al mio scrivere in questo blog.

[Apolide]

Genesis – follow you follow me

[Follow you follow me]

Stay with me,
My love I hope you’ll always be
Right here by my side if ever I needed you
Oh my love

In your arms,
I feel so safe and so secure
Everyday is such a perfect day to spend
Alone with you

I will follow you will you follow me?
All the days and nights that we know will be
I will stay with you will you stay with me
Just one single tear in each passing year

With the dark,
I see so very clearly now
All my fears are drifting by me so slowly now
Fading away

I can say
The night is long but you are there
Close at hand I’m better for the smile you give
And while I live

I will follow you will you follow me?
All the days and nights that we know will be
I will stay with you will you stay with me
Just one single tear in each passing year there will be

I will follow you…

[Io seguo te tu segui me]

Stai con me
amore mio, spero che sarai sempre
qui al mio fianco, casomai io abbia bisogno di te
oh, amore mio

tra le tue braccia
mi sento al sicuro e in salvo,
ogni giorno è un bel giorno da trascorrere
solo con te

io ti seguirò, tu mi seguirai?
Tutti i giorni e le notti in cui sapevamo sarebbe stato…
starò con te, starai con me?
una sola lacrima per ogni anno trascorso

nel buio
adesso vedo perfettamente
tutte le mie paure si allontanano da me molto lentamente
dissolvendosi

posso dire
la notte è lunga ma tu sei qui vicino
sto meglio grazie al sorriso che mi hai regalato
mentre vivo

io ti seguirò, tu mi seguirai?
Tutti i giorni e le notti in cui sapevamo sarebbe stato…
starò con te, starai con me?
ci sarà  una sola lacrima per ogni anno trascorso

io ti seguirò…

Franco Battiato – Inneres Auge

[Inneres Auge]

Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina.
Uno dice che male c’è a organizzare feste private
con delle belle ragazze per allietare primari
e servitori dello stato?
Non ci siamo capiti e perchè mai dovremmo pagare
anche gli extra a dei rincoglioniti?
Che cosa possono le leggi dove regna soltanto il denaro?
La giustizia non è altro che una pubblica merce….
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante
da gettare come ami fra la gente.

La linea orrizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Con le palpebre chiuse s’intravede un chiarore che con il tempo
e ci vuole pazienza, si apre allo sguardo interiore:
inneres auge, das inneres auge

La linea orrizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Ma quando ritorno in me, sulla mia via,
a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato…..
mi basta una sonata di Corelli, perchè mi meravigli del creato!

Laurie Anderson – O Superman

O Superman. O judge. O Mom and Dad. Mom and Dad.
O Superman. O judge. O Mom and Dad. Mom and Dad.
Hi. I’m not home right now. But if you want to leave a
message, just start talking at the sound of the tone.
Hello? This is your Mother. Are you there? Are you
coming home?
Hello? Is anybody home? Well, you don’t know me,
but I know you.
And I’ve got a message to give to you.
Here come the planes.
So you better get ready. Ready to go. You can come
as you are, but pay as you go. Pay as you go.

And I said: OK. Who is this really? And the voice said:
This is the hand, the hand that takes. This is the
hand, the hand that takes.
This is the hand, the hand that takes.
Here come the planes.
They’re American planes. Made in America.
Smoking or non-smoking?
And the voice said: Neither snow nor rain nor gloom
of night shall stay these couriers from the swift
completion of their appointed rounds.

‘Cause when love is gone, there’s always justice.
And when justice is gone, there’s always force.
And when force is gone, there’s always Mom. Hi Mom!

So hold me, Mom, in your long arms. So hold me,
Mom, in your long arms.
In your automatic arms. Your electronic arms.
In your arms.
So hold me, Mom, in your long arms.
Your petrochemical arms. Your military arms.
In your electronic arms.

Le sacre sinfonie del tempo – Franco Battiato

Le Sacre Sinfonie Del Tempo

Le sento più vicine
le sacre sinfonie del tempo
con una idea:
che siamo esseri immortali
caduti nelle tenebre,
destinati a errare;
nei secoli dei secoli,
fino a completa guarigione.

Guardando l’orizzonte,
un’aria di infinito mi commuove;
anche se a volte,
le insidie di energie lunari,
specialmente al buio
mi fanno vivere nell’apparente inutilità
nella totale confusione.

.. Che siamo angeli caduti
in terra dall’eterno
senza più memoria:
per secoli, per secoli,
fino a completa guarigione.

Philippe Bestion – L’émotion des baleines – appel à la paix (canto di balene)

Rilassante, spirituale, la musica di Bestion…

Orpheus – David Silvyan

Orpheus

Standing firm on this stony ground
The wind blows hard
Pulls these clothes around
I harbour all the same worries as most
The temptations to leave or to give up the ghost
I wrestle with an outlook on life
That shifts between darkness and shadowy light
I struggle with words for fear that they’ll hear
But Orpheus sleeps on his back still dead to the world

Sunlight falls, my wings open wide
There’s a beauty here i cannot deny
And bottles that tumble and crash on the stairs
Are just so many people i knew never cared
Down below on the wreck of the ship
Are a stronghold of pleasures i couldn’t regret
But the baggage is swallowed up by the tide
As Orpheus keeps to his promise and stays by my side

Tell me, i’ve still a lot to learn
Understand, these fires never stop
Believe me, when this joke is tired of laughing
I will hear the promise of my Orpheus sing

Sleepers sleep as we row the boat
Just you the weather and i gave up hope
But all of the hurdles that fell in our laps
Were fuel for the fire and straw for our backs
Still the voices have stories to tell
Of the power struggles in heaven and hell
But we feel secure against such mighty dreams
As Orpheus sings of the promise tomorrow may bring

Tell me, i’ve still a lot to learn
Understand, these fires never stop
Please believe, when this joke is tired of laughing
I will hear the promise of my Orpheus sing


Orfeo

In piedi in questo terreno pietroso
Il vento soffia forte
fa sventolare i vestiti
covo tutte le stesse preoccupazioni
le tentazioni di partire o di rinunciare al fantasma
combatto con una prospettiva sulla vita
che cambia fra oscurità e luci ombrose
combatto con le parole per paura che ascoltino
ma Orfeo dorme sulla schiena, morto stecchito per il mondo

scende la luce del sole, le mie ali si spalancano
c’è una bellezza qui che non potrei negare
e bottiglie che ruzzolano e si rompono sulle scale
sono solo tante persone che sapevo non gl’importava niente
giù nel relitto della nave
sono una roccaforte di piaceri che non potevo rimpiangere
ma il bagaglio è inghiottito dall’onda
mentre Orfeo mantiene la sua promessa e sta al mio fianco

dimmi, ho ancora molto da imparare
comprendimi, questi fuochi non finiscono mai
credimi, quando questo scherzo è stanco di ridere
sentirò cantare la promessa del mio Orfeo

i dormienti dormono mentre remiamo
proprio tu, il tempo, ed ho perso la speranza
ma tutti gli ostacoli che ci sono caduti in grembo
erano carburante per il fuoco e paglia per la schiena
le voci hanno ancora delle storie da raccontare
sulle lotte di potere in paradiso e in inferno
ma ci sentiamo sicuri contro questi sogni possenti
mentre Orfeo canta la promessa che potrebbe portare il domani

raccontami, ho ancora tanto da imparare
comprendimi, questi fuochi non si spegneranno mai
ti prego credi, che quando lo scherzo è stanco di ridere
sentirò cantare la promessa del mio Orfeo

il re del mondo – Franco Battiato

Strano come il rombo degli aerei
da caccia un tempo,
stonasse con il ritmo delle piante
al sole sui balconi…
e poi silenzio… e poi, lontano
il tuono dei cannoni; a freddo…
e dalle radio dei segnali in codice.
Un giorno in cielo, fuochi di Bengala…
Ia Pace ritornò
ma il Re del Mondo,
ci tiene prigioniero il Cuore.
Nei vestiti bianchi a ruota…
Echi delle Danze Sufi…
Nelle metro giapponesi, oggi,
macchine d’Ossigeno.
Più diventa tutto inutile
e più credi che sia vero
e il giorno della Fine
non ti servirà l’Inglese.
…E sulle Biciclette verso Casa,
la Vita ci sfiorò
ma il Re del Mondo
ci tiene prigioniero il Cuore…

renga delle quattro stanze – la Luce

relax e libri

una soffusa Luce

donano pace

atmosfera etnica

e un lilla spirituale

***

la pianta dice

molto sulle radici

ed è luminosa

è il ricordo degli avi

che sa farsi presente

***

entri la Luce

nei pomeriggi pigri

entri bassa

oppure sia dall’alto

le mattine festive

Il video: Purple rain di Prince (lo so, ti ho detto che il rock mi ha stancato , ma questo è un cult!)

La ricetta: canard aux pruneaux, per chi capisce il fancese, qui

oppure, per chi capisce l’italiano, anatra alle prugne, qui.

*Gioco formato da un renga  a 4 stanze (poesia Zen), di cui ognuna è associata a un brano musicale e ad una ricetta*

[Apolide]

La cura – Franco Battiato

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via,
dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti sollleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce per non farti invecchiare;
e guarirai da tutte le malattie.

Perchè sei un essere speciale
ed io avrò cura di te.

Vagavo per i campi del Tennessee,
come vi ero arrivato chissà
non hai fiori bianchi per me?
più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza,
percorreremo assieme le vie che portano all’essenza.
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d’Agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto,
conosco le leggi del mondo e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce per non farti invecchiare;
ti salverò da ogni malinconia.

Perchè sei un essere speciale
ed io avrò cura di te.
Io sì che avrò cura di te

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