
batte la pioggia
su vetri già appannati
copre lo sguardo
ma sopra le nuvole
Sole, ancora splendi
Arte contemporanea e poesia sperimentale

batte la pioggia
su vetri già appannati
copre lo sguardo
ma sopra le nuvole
Sole, ancora splendi
“Lingering” [trad. 'persistenza'] è un’opera di media art di Steven Perdikis, che cerca di esplorare e collegare la natura effimera della memoria con l’esperienza e la tecnologia. Il risultato appare ricco di richiami a stati alterati/meditativi di coscienza, o comunque onirici. Infatti meditazione e sonno sono quelle condizioni in cui la nostra coscienza si espande e si diffonde, è ‘altra’ e non distinta con l’intorno, si incontra e si mescola con realtà che nella veglia non emergono. Lo spettatore è invitato a sperimentare frammenti di tempo, incapsulati all’interno dello spazio sullo schermo. In “Lingering”, il tempo diventa dinamico, concentrato e non-significante. “Lingering”, dunque, come ‘persistenza’, è effimero e il suo destino è la dissoluzione, ma esso vive e risplende fintanto che permane nella mente dello spettatore.
Steven Perdikis è un giovane artista che lavora in diverse di discipline quali fotografia, video, e scrittura. I suoi ambiti di ricerca vertono sui cicli, sull’effimero, e sulla natura transitoria dell’esistenza.
Come artista emergente, i suoi lavori sono stati esposti in diverse mostre e pubblicati. Attualmente studia per conseguire un diploma di specializzazione in Arti Visive presso la University of South Australia, che lo porterà a un Master in Visual Art.
Sono passati 2 anni e due mesi, da quando decisi di pubblicare sul web le mie poesie, le mie riflessioni sull’arte, i brani e i testi delle canzoni che mi smuovevano qualcosa dentro. Ed eccoci giunti a un nuovo traguardo. A sei mesi di distanza dalla soglia dei 100.000 contatti, festeggiata a maggio 2009, siamo giunti a toccare le 150.000 visite. Un traguardo che ritengo lusinghiero, essendo il mio blog uno spazio che tratta di argomenti piuttosto di nicchia, come la poesia e la critica artistica (un po’ meno la seconda, in questi ultimi tempi, ma rimedieremo….).
Tante cose sono successe in questi sei mesi: una coautrice (Lamia) si è staccata da questa compagine per creare un suo blog, cui auguro le migliori fortune, un’altra (Infinitylive) è nel frattempo giunta, e ogni tanto lascia qui (tra le decine di non-luoghi in cui ha fortunatamente tempo di scrivere) un traccia. Altre penne sono da venire, a colorare i fogli di ‘Parole, immagini gesti’? Chissà…vedremo.
Il blog in questo periodo non è attivissimo, a causa dei miei impegni di lavoro, ma non appena un fatto o un’emozione mi coinvolgono, corro subito a trasporlo in questo spazio. Tra i miei progetti quello di inserire almeno un articolo settimanale di critica artistica contemporanea, farò di tutto per tenervi fede, visto che i post che trattano questo argomento sono gettonatissimi (alcuni contano diverse migliaia di visite) e ricevo spesso calorosi apprezzamenti per il materiale che metto a disposizione. Il resto del palinsesto sarà, come dall’inizio di quest’avventura, poesia (mia e di chi vorrà contribuire: basta scrivermi, andando alla pagina ‘apolide’, qui sopra e inviarmi del materiale da esaminare) e musica, ma solo se non commerciale.
E veniamo ai numeri… in sei mesi, dicevamo, abbiamo aggiunto altre 50.000 visite. Ciò evidenzia un trend medio di oltre 8.000 contatti mensili. Il blog, durante i giorni infrasettimanali, non scende mai al di sotto deille 250 visite. Effettuando una verifica sui motori, per alcune chiavi ‘Parole, immagini gesti’ è saldamente in prima pagina, se non è la prima voce in assoluto: segnale, questo, di un consolidato apprezzamento da parte del pubblico. Qui sopra uno stralcio delle statistiche delle ultime settimane. Picchi di oltre 500 visite non sono infrequenti. La media giornaliera è comunque di 250-300 contatti.
Cosa dire? Grazie a chi mi segue, e fa’ sentire, col suo calore, che ciò che realizzo gli suscita belle sensazioni, donando un senso al mio scrivere in questo blog.
[Apolide]
[Follow you follow me]
Stay with me,
My love I hope you’ll always be
Right here by my side if ever I needed you
Oh my love
In your arms,
I feel so safe and so secure
Everyday is such a perfect day to spend
Alone with you
I will follow you will you follow me?
All the days and nights that we know will be
I will stay with you will you stay with me
Just one single tear in each passing year
With the dark,
I see so very clearly now
All my fears are drifting by me so slowly now
Fading away
I can say
The night is long but you are there
Close at hand I’m better for the smile you give
And while I live
I will follow you will you follow me?
All the days and nights that we know will be
I will stay with you will you stay with me
Just one single tear in each passing year there will be
I will follow you…
[Io seguo te tu segui me]
Stai con me
amore mio, spero che sarai sempre
qui al mio fianco, casomai io abbia bisogno di te
oh, amore mio
tra le tue braccia
mi sento al sicuro e in salvo,
ogni giorno è un bel giorno da trascorrere
solo con te
io ti seguirò, tu mi seguirai?
Tutti i giorni e le notti in cui sapevamo sarebbe stato…
starò con te, starai con me?
una sola lacrima per ogni anno trascorso
nel buio
adesso vedo perfettamente
tutte le mie paure si allontanano da me molto lentamente
dissolvendosi
posso dire
la notte è lunga ma tu sei qui vicino
sto meglio grazie al sorriso che mi hai regalato
mentre vivo
io ti seguirò, tu mi seguirai?
Tutti i giorni e le notti in cui sapevamo sarebbe stato…
starò con te, starai con me?
ci sarà una sola lacrima per ogni anno trascorso
io ti seguirò…
Attribuisci un senso
ai meandri della vita
che attraversi,
dona te stesso
ma solo a chi ti merita
e ti apprezza,
fuggi chi
ti vorrebbe ingabbiare
in statici schemi
della mente
Cerca sempre
energie col segno
più davanti, ma
non vampirizzare chi
è in riserva
di risorse d’anima
Metti pietra su pietra
ogni giorno,
costruisci la tua vita,
contribuendo all’ordine,
all’armonia
degli splendenti
equilibri universali
Vedrai che alla fine,
all’incontro con
l’immensa Luce
che hai già sfiorato,
ma non era il tempo
riscatterai il tuo viaggio
in questo mondo
e sarai spirito pronto
per nuove,
più elevate dimensioni
[Inneres Auge]
Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina.
Uno dice che male c’è a organizzare feste private
con delle belle ragazze per allietare primari
e servitori dello stato?
Non ci siamo capiti e perchè mai dovremmo pagare
anche gli extra a dei rincoglioniti?
Che cosa possono le leggi dove regna soltanto il denaro?
La giustizia non è altro che una pubblica merce….
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante
da gettare come ami fra la gente.
La linea orrizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Con le palpebre chiuse s’intravede un chiarore che con il tempo
e ci vuole pazienza, si apre allo sguardo interiore:
inneres auge, das inneres auge
La linea orrizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Ma quando ritorno in me, sulla mia via,
a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato…..
mi basta una sonata di Corelli, perchè mi meravigli del creato!

Ero balzo di vita
che lacerava il prato
quando ricadeva
dall’azzurro lontano
Ero piano inclinato
ripido da salire,
se madido di pioggia,
o intriso di fango
Ero percorsi obliqui, centrifuga fuga, evasione emozionale, giro di giostra che torna, e torna di nuovo
***
Sono punta di matita
che si spezza sul foglio
perché non sa evocare
il dolore alle spalle
Sono giorni bradi,
a portare un granello
a riporlo, geloso
nella scatola del ricordo
Sono dono silenzioso, gioia di un progresso, ricerca paziente, regalo di me, di me ancora troppo egoista
***
Sarò calma e pace
e le bianche cicatrici
saranno mie medaglie
adornanti il petto
Sarò calice colmo
di ogni trascorso
sarò onda che vibra
su frequenza sottile
Sarò la mia verità, più luminosa della vostra, guerra, fatta per gioco, e gioco, preso sul serio, per conoscere il senso

se fossi fiato di vento
vorrei accarezzarti
adesso, il viso
prima di respirare via
se fossi spazio
vorrei essere
la tua stanza,
ed osservati vivere
se fossi ricordo
vorrei rubarti
un sorriso,
e poi un silenzio
se fossi rimpianto
vorrei sentirti
correre incontro a me,
poi farmi allontanare
se fossi giorno
vorrei diventare
tuo compagno
delle ore, fino al buio
se fossi notte
vorrei essere
i tuoi sogni,
rimossi e inconfessati
se fossi cibo vitale
vorrei abitarti
ed annullarmi
lentamente in te
ma sono coscienza
che ti cerca,
è opposto e uguale,
che vive e sente,
e a te vuole riunirsi,
con te vibrare assieme
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