Archivio per la categoria 'personale'

ero, sono, sarò

Ero, sono, sarò. Passato, presente e futuro della mia vita

Ero balzo di vita
che lacerava il prato
quando ricadeva
dall’azzurro lontano

Ero piano inclinato
ripido da salire,
se madido di pioggia,
o intriso di fango

Ero percorsi obliqui, centrifuga fuga, evasione emozionale, giro di giostra che torna, e torna di nuovo

***

Sono punta di matita
che si spezza sul foglio
perché non sa evocare
il dolore alle spalle

Sono giorni bradi,
a portare un granello
a riporlo, geloso
nella scatola del ricordo

Sono dono silenzioso, gioia di un progresso,  ricerca paziente, regalo di me, di me ancora troppo egoista

***

Sarò calma e pace
e le bianche cicatrici
saranno mie medaglie
adornanti il petto

Sarò  calice colmo
di ogni trascorso
sarò onda che vibra
su frequenza sottile

Sarò la mia verità,  più luminosa della vostra, guerra, fatta per gioco, e gioco, preso sul serio, per conoscere il senso

se fossi

fusione di due anime vento spazio ricordo rimpianto giorno notte cibo coscienza

se fossi fiato di vento
vorrei accarezzarti
adesso, il viso
prima di respirare via

se fossi spazio
vorrei essere
la tua stanza,
ed osservati vivere

se fossi ricordo
vorrei rubarti
un sorriso,
e poi un silenzio

se fossi rimpianto
vorrei sentirti
correre incontro a me,
poi farmi allontanare

se fossi giorno
vorrei diventare
tuo compagno
delle ore, fino al buio

se fossi notte
vorrei essere
i tuoi sogni,
rimossi e inconfessati

se fossi cibo vitale
vorrei abitarti
ed annullarmi
lentamente in te

ma sono coscienza
che ti cerca,
è opposto e uguale,
che vive e sente,
e a te vuole riunirsi,
con te vibrare assieme

notte

luna notte sogni

Notte, silenziosa
signora del sonno
accarezza il suo
viso disteso,
risali il paesaggio
del suo corpo
che dorme

Portami,
come brezza leggera
il suo odore,
il calore del suo respiro

Ruba, soltanto per me
un pensiero nascosto,
prima che la luce
lo dissolva
fanne un
segreto ricordo,
una pagina nuova
nel libro
della memoria

siamo infinite gocce (a Gaia)

Gaia Terra pianeta madre unione

Siamo infinite gocce
di un immenso mare
il vento sulle onde
ci muove assieme

Siamo fragili foglie
di un grande albero
il Sole eterno
ci permette di esistere

Siamo le tante cellule
di Gaia, la Terra
che ci ha partorito
madre generosa

Siamo scintille viventi
di un unico fuoco
da cui proveniamo
a cui torneremo

la vita

vita luce oltre trasformazione volo

La vita è capire
che tutto ha un senso
anche quando
ciò non appare
è riuscire ad usare
per capire e crescere
la gabbia del tempo
in cui l’esistere
è confinato

E’ solo un passaggio
che serve a conoscere

Ogni vita si spegne
e ciò non è fine,
ma nuovo inizio,
è trasformazione

Quando muore una crisalide
nasce una farfalla

ogni volta

firenze stazione saluti partenza addio

Ogni volta
che un bacio
è un saluto
che ci separa
e i miei passi
seguono strade
differenti dalle tue
è come se una parte
di me
con te,
se ne andasse

Avverto uno strappo
nel petto,
giro il capo
di scatto,
mi allontano veloce

Ed invece,
la mia essenza vorrebbe
rendere immenso,
l’istante
e fermarlo,
o fare volare
quel tempo
che ci divide
fino al prossimo incontro

Salento (omaggio a René Aubry)

La sera, lenta
sorprende gli occhi
con buio e pace
all’animo e al cuore

Dolcemente
mi abbandono
a pensieri lontani
i miei occhi in alto, rapiti

E corro via,
non sono più qui,
non sono più adesso
sono altro ed altrove

Sono in spiagge, in mari
di tempi diversi,
tra luci splendenti
di giorni passati

Nel petto una nota
conduce distante,
o forse vicino,
è soffio vitale

Risuona, di un breve
guizzo d’infinito,
scorre troppo veloce
per ricordare

Mi porta alla luce
del prossimo giorno,
mi porta al calore
del nuovo tornare

Infinito infinitesimo

Luce infinitesimo infinito Sé Assoluto  uno Tutto uomo Dio atomo Universo scienza coscienza

Sei così lontano
fissando con lo sguardo
della scienza,
questo infinito
riflettersi di specchi,
confonde gli occhi
della mente

Così vicino, guardando
dentro la coscienza,
il nucleo intimo di Luce
si espande
dall’uno al Tutto,
per un istante eterno
placando ogni tensione

La cristallina nota
risuona ovunque,
sempre,
unisce il Sè
con ogni luogo
e tempo
dell’Universo

E sono
scintilla d’Assoluto,
infinitesima parte di Te
che a Te vuole tornare

Sei come una terra

calcedonio rosa cerbiatta gemelli pietra dura preziosa amore

Sei come una terra
cui nessuno ha dato nome

un continente nuovo nel
mio mondo dell’anima

un’isola, splendida
del mare eterno dei desideri

Sei una pietra unica
nei mille riflessi di luce

una gioia improvvisa
serbata in un sorriso

una perla incastonata
nel profondo del mio cuore

Sei la mia donna, promessa
futura, profumo come di rugiada

Sei tristezza, se ti allontani,
un tuffo al cuore, se ti stringo

Sei come una terra
in cui voglio abitare sempre

Cronache di noi – fiori (10)

fiore amore poesia cerbiatta

sei la mia compagna
intriso di te
ti osservo, nascosto
e mi sento,
questo istante
questo breve
sprazzo d’eterno
sovrano del nostro
piccolo regno

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