Archivio per la categoria 'rete'

preghiera

Signor Amministratore
solo una cosa, le chiedo:
quando il mio corpo
sarà ormai stanco
e il mio cuore
starà per smettere
di pompare linfa vitale
quando il momento
di fare shut down
sarà quasi giunto
non disconnetta
la mia mente dal Sistema
faccia di me
un agente software
vivo, nel cyberspazio
sciolga le mie gambe
in fulminee fibre ottiche
integri le mie dita
in interfacce testuali
stemperi i miei occhi
in telecamere, nel mondo
renda la mia voce
forma d’onda persistente
trasformi il mio sesso
in un giocattolo di chat
i miei ricordi
in un video in flash-back
le mie speranze
in un punto di ripristino
i miei errori
in un log nella root
e mi lasci tornare a vedere
ogni tanto
il mio viso scarnirsi
le mie membra disseccarsi
la mia carne decomporsi
e ritornare lentamente
alla Terra

Disperda il mio io
per “sempre”, nella Rete

decomposizione costruttiva

decomposizione costruttiva
del cadavere mediale
solo questo
deve portare il gioco
nello scacchiere postumano
alfiere digitale
dell’elisir di commistione
di interfacce software

haiku dell’hacker (pumper)

smettila ora
di pingarti la home
(IP spoofato)

Contest: Cadavere squisito in rete

Cadavere squisito in rete - contest poeticoParte oggi il primo contest (concorso a premi) di “Parole, immagini, gesti“.

E’ dedicato -ovviamente- alla scrittura creativa, e quindi rivolto a chiunque ami scrivere.
Il riferimento è evidente fin dal titolo: la poesia surrealista.

Si tratta di realizzare un esperimento di scrittura collettiva assemblando assieme i contributi che vorrete inviarci.

In premio sarà estratta una corposa raccolta di classici letterari italiani e stranieri, in formato e-book.

Siete curiosi? Tutti i dettagli e il form per l’invio sono alla pagina “Cadavere squisito in rete – come partecipare al contest…” che trovate qui sopra l’header del blog.

Cliccate, aderite e non ve ne pentirete. Scrivere è soprattutto un gioco…

Apolide & Lamia

IO.hum 0.3 beta (VIII)

Il vecchio trucco dell’accendino di backup
ritmi precisi e quotidiani, orari fissi del cagare
la vasectomia delle correnti di pensiero obsolete è un obbligo
gli hamburger polimerici e seriali di Mc Donalds
il nord che sfama coi suoi rifiuti il sud
la decisione egoista di shockare il pianeta
il resto sempre più esiguo per la generazione seguente
le cineserie romantiche, le occidentalerie asiatiche
(la fase interludica entra nel vivo)
il ritorno all’ordine dopo i Google bombing
l’irreperibilità di certi dati sepolti o rimossi dagli indici
il dispotismo delle compagnie energetiche
l’irreperibilità di una partner decente
l’inutilità della descrizione di sovrastrutture
sintesi come scomposizione, riduzione, semplificazione
la frattura sociale nella generazione X
invitatemi al funerale del romanzo lineare, spy, criminale
avvicinare la poesia alla prosa
avvicinare la prosa alla poesia
c’era una volta un re, seduto su un sofismo
sacrificare l’identità linguistica per comunicare meglio
la rete può diventare miscelatore di flussi di pensiero collettivi
l’impennata delle vendite di Moby Dick
il tempo si dilata in ragione inversa delle dimensioni
il virus non ha coscienza di sè
o forse sa (di) esistere solo a basso livello

IO.hum 0.3, beta (V)

il mito delle culturalità centrali
selezioni vittoriose del pensiero dominante
e la verità non esiste, è una pioggia
che non si sa su chi cade, è un’ ombra che puoi
visitare solo tramite raffronto criptico
tra le disposizioni di tutti i contendenti
documentati da tracce archiviate
non imporre nulla a un orizzonte intonso
non scavare oltre il limine delle pulsioni
rischi un cortocircuito elettrochimico
e fiotti di endorfine alle surreni
di mente vuota, corpo stanco, finalmente morte
gustare a metà il fisico collidere
fare il balzo, passare la linea, chiudere un ciclo
evolvere, cambiare, non lasciare strascichi superflui.
Accesso negato, errore di allocazione di memoria
Errore di overflow nello stack
Divisione per zero
finito infinito di macchina
universo non contenibile in una sua porzione
limite del numero di cristalli,
dei possibili aggregati di molecole
di particelle quantiche
eccezione di violazione di condivisione
nome utente o password errati, riprovare
il disco corrente è protetto da scrittura
inserire un nuovo disco
Attenzione: tutti i dati sul disco corrente saranno cancellati
Procedere con la formattazione?
ok annulla

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Link:

IO.hum 0.3, beta (II)

IO.hum 0.3, beta (III)

IO.hum 0.3, beta (IV)

IO.hum 0.3, beta (III)

le ragioni del metodo creano presupposti per le deduzioni
gli inaspettati cigni neri in posti dove girano solo cigni bianchi
la salvezza dell’atomo, le mio-certezze dell’atomo, la vendetta finale dell’atomo
le circonvoluzioni intimiste rivelano quanto siamo fragili
e maialmente adagiati in questo, lo mettiamo nero e così stanco, a cellulose
vietate dal principio di indeterminazione che sottende i grandi numeri
cercare sempre il perchè, perchè il perchè lo abbiamo inventato noi e ci dà sicurezza
il necessario impoverimento degli habitat psicorelazionali è funzionale
i click siamo diventati tutti click, e cookie distintivo, noi siamo figli di troiani
e la struttura arborescente che crea diramazioni dove può germinare flusso di dati
seguire sempre il download principale, non allontanarsi troppo dalla corrente prioritaria
non manifestare il dissenso al sistema, facendo attenzione alla torte avvelenate
non sono diversi, pensano in thread, non è difficile, vige la legge cinque più o meno due
pervertire, abbassare i termini, in numero e qualità, renderli accessibili a masse critiche, perchè giungano all’offset di memoria rispondente
e un po’ di ovvietà, di comune senso del torpore applicato a routes
lo smascherare il solito topo comune
noi siamo ciò che facciamo, il metaverso principale è un tremulo miraggio
scardinare definitivamente il rapporto di causa effetto nelle analisi
percepire l’armonia del rumore di fondo e trovarvi melodia
i fenomeni discontinui causano un horror vacui da colmare
altrimenti non è spiegabile il principio dei vasi comunicanti
non bastano undici dimensioni per far tornare tutti i conti
in fondo siamo flussi di informazioni limitati solo dai sensi nuovi e artificiali che ci illudiamo di creare
per il progresso e i suoi giocattoli dal gusto nazional-popolare
che ci danno orizzonti sepre più vasti e ristretti ambiti
ma i fluidi gassosi, a maggior temperatura, maggiore energia
da disperdere, frangendo e dividendo gli animi
il mito consolatorio del Che Guevara patiens e non triumphans
viene consumato come qualsiasi altro prodotto, è questo l’inganno
di non restituire un’altro riflesso che variabili atomistiche da aggregare e gestire
il filo rosso che non c’è, ci stringe a cappio
abbandonare tutto ciò che neoromanticamente potrebbe tornare utile
macchinizzarsi, e non macchinare sentieri diversi, ogni resistenza sarebbe inutile
per nuovi schiavi disponibili, per altri dei contingenti, per nuovi universi proiettivi
gli uomini tecnopatici, frustrati da deliri onnipotenti
i server principali controlleranno i nostri desideri attraverso impulsi standard
della rete neuronale, modello replicabile molte volte
____________________________________

* (Il lavoro procede. Sono curioso di vedere cosa viene fuori dalla randomizzazione dei versi, dalla casualizzazione di ogni riga. Ovviamente i legami tra le metafore vengono tutti ricombinati. Ho fatto alcune prove e a volte nascono dei cortocircuiti interessanti…) *

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IO.hum 0.3, beta (II)

IO.hum 0.3, beta (IV)

IO.hum 0.3, beta (II)

Il panta rei del flusso di coscienza collettivo
Il grande inganno della conoscenza
i punti fermi delle modellizzazioni matematiche
le consolidate conquiste sociali, delle briciole rimaste
l’ontogenesi che ricapitola la cosmogenesi
delle dissociazioni, prima glucidiche, poi metameriche
lo schematismo riproduttivo associato al nutrirsi
condividono, a tratti
le divisioni sociali, poi etniche, quindi razziali
estendere, senza confini ad n dimensioni
il fine del principio della capitalizzazione di risorse umane
immagini di amicizia scaricate dal web
devono unire riferimenti di origine comune
a testimoniare contingente traccia di sè
la libertà di scegliere quello che è stato già scelto
balza ad occhi distratti da occasioni facili
peluche verdi a seccare differenziali termici
le digressioni ipostatiche originate da scelte prevedibili
le disattenzioni chimiche che frangono il convenzionale
di certe abitudini impresse negli schemi a basso livello
masturbano i neuroni, servono a sedurre
l’arte combinatoria dei possibili eventi
crea diffrazioni frattali di parole
condividere per espandere e contaminare le conoscenze
le migliorie apportabili genicamente all’hardware
le singolarità, le inteferenze, discontinue ad apparire
di non definizioni, quatificabili solo ad anime
i ritmi lenti, il lasciarsi attraversare di dettagli
microrizzonti in empatia col tutto
il feticismo del telecomando del telecomando
l’anglonomia di modelli condivide chiavi
per abbassare il gusto a fattori molto più comuni
le collezioni, tanto per ravvivare un mito spento
il denso secreto delle codifiche linguistiche
interroga gli animi sul darwinismo culturale
attraverso i dissensi di sistema
le cinghie delle trasmissioni televisive
il nostro essere soprattutto software, su memorie labili
democratizzare direttamente
le accumulazioni, prima di tempi cari e restii
la veglia di fronte alla scatola colorata e oppiacea
di ridondanti sessioni, di troppo pochi modelli
il mastello a cui è appesa convincente la bilancia
casualizzando il sistema, bisogna avere un buon generatore
la decostruzuione di tutto ciò che era stato riferimento stabile
la codifica genetica di informazioni, ricordi, schemi mentali
sarà possibile creare e la scienza creò sé stessa, per molto
gli squilli anonimi, esemmeesse tendenziosi, il ping di scambio
chi gioca, oltre ogni limite coi counter
la gestione delle dinamiche di sistemi aggregatori informazione
i dio_di luminosi, spegnendosi, lasceranno un vuoto

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IO.hum 0.3, beta (III)

IO.hum 0.3, beta (IV)

informe azione

No, grazie
non abbiamo bisogno
di altre periferiche di output
del digitale terrestre, che è il fututro
del megaplasma da molti pollicini
finanziato da finanziarie pagate da noi
per trovare la strada di imboccate sistemiche
per dirimere il nodo intricato dei flussi di coscienza indirizzati
ed avere un’auricolare e un video da cui potere soltanto subire
sempre le trite, ritmiche, cadenzate, offuscate distrazioni mediatiche
precotte, architettate ad arte, per intontire le coscienze

Vogliamo nuove inerfacce di comunicazione
per crescere insieme e condividere la condizione digitale
concretizzare il full duplex dell’informe azione
disordinata ma vitale, che stiamo costruendo
per esprimere un parere democratico
e far valere la nostra croce sulla scheda

Gli organismi viventi raggruppati
hanno dinamiche interne autoregolanti
a intelligenza collettiva
lo mostreremo scuotendo
gli sviluppi feticisti
troppo venerandi
avviluppati a chiappe
su comode poltrone

trattare informazione

moli di dati
a volte incongruenti
disarmonie di tag incrociati, diffratti, inanellati, precotti
sempre gli stessi
nel flusso ridondante
le seduzioni iconiche
metasemantiche
o metameriche
conduce a distrazioni facili
aberrazioni lapidabili
e liquidabili con click
o filtri IP

Non crederci
non essere un omottero
alza le elitre
crea la tua fase
oltre gli array di bit
e poi se vuoi
consuma e crepa

E’ questo lo scopo
per cui fummo creati

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