le ragioni del metodo creano presupposti per le deduzioni
gli inaspettati cigni neri in posti dove girano solo cigni bianchi
la salvezza dell’atomo, le mio-certezze dell’atomo, la vendetta finale dell’atomo
le circonvoluzioni intimiste rivelano quanto siamo fragili
e maialmente adagiati in questo, lo mettiamo nero e così stanco, a cellulose
vietate dal principio di indeterminazione che sottende i grandi numeri
cercare sempre il perchè, perchè il perchè lo abbiamo inventato noi e ci dà sicurezza
il necessario impoverimento degli habitat psicorelazionali è funzionale
i click siamo diventati tutti click, e cookie distintivo, noi siamo figli di troiani
e la struttura arborescente che crea diramazioni dove può germinare flusso di dati
seguire sempre il download principale, non allontanarsi troppo dalla corrente prioritaria
non manifestare il dissenso al sistema, facendo attenzione alla torte avvelenate
non sono diversi, pensano in thread, non è difficile, vige la legge cinque più o meno due
pervertire, abbassare i termini, in numero e qualità, renderli accessibili a masse critiche, perchè giungano all’offset di memoria rispondente
e un po’ di ovvietà, di comune senso del torpore applicato a routes
lo smascherare il solito topo comune
noi siamo ciò che facciamo, il metaverso principale è un tremulo miraggio
scardinare definitivamente il rapporto di causa effetto nelle analisi
percepire l’armonia del rumore di fondo e trovarvi melodia
i fenomeni discontinui causano un horror vacui da colmare
altrimenti non è spiegabile il principio dei vasi comunicanti
non bastano undici dimensioni per far tornare tutti i conti
in fondo siamo flussi di informazioni limitati solo dai sensi nuovi e artificiali che ci illudiamo di creare
per il progresso e i suoi giocattoli dal gusto nazional-popolare
che ci danno orizzonti sepre più vasti e ristretti ambiti
ma i fluidi gassosi, a maggior temperatura, maggiore energia
da disperdere, frangendo e dividendo gli animi
il mito consolatorio del Che Guevara patiens e non triumphans
viene consumato come qualsiasi altro prodotto, è questo l’inganno
di non restituire un’altro riflesso che variabili atomistiche da aggregare e gestire
il filo rosso che non c’è, ci stringe a cappio
abbandonare tutto ciò che neoromanticamente potrebbe tornare utile
macchinizzarsi, e non macchinare sentieri diversi, ogni resistenza sarebbe inutile
per nuovi schiavi disponibili, per altri dei contingenti, per nuovi universi proiettivi
gli uomini tecnopatici, frustrati da deliri onnipotenti
i server principali controlleranno i nostri desideri attraverso impulsi standard
della rete neuronale, modello replicabile molte volte
____________________________________
* (Il lavoro procede. Sono curioso di vedere cosa viene fuori dalla randomizzazione dei versi, dalla casualizzazione di ogni riga. Ovviamente i legami tra le metafore vengono tutti ricombinati. Ho fatto alcune prove e a volte nascono dei cortocircuiti interessanti…) *
Link a:
IO.hum 0.3, beta (II)
IO.hum 0.3, beta (IV)
commenti