La sera, lenta
sorprende gli occhi
con buio e pace
all’animo e al cuore
Dolcemente
mi abbandono
a pensieri lontani
i miei occhi in alto, rapiti
E corro via,
non sono più qui,
non sono più adesso
sono altro ed altrove
Sono in spiagge, in mari
di tempi diversi,
tra luci splendenti
di giorni passati
Nel petto una nota
conduce distante,
o forse vicino,
è soffio vitale
Risuona, di un breve
guizzo d’infinito,
scorre troppo veloce
per ricordare
Mi porta alla luce
del prossimo giorno,
mi porta al calore
del nuovo tornare










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