nel pendio della vita

Nel pendio della vita
il salire si sfalda
alle mani
se penso i miei giorni
e chi sa
deluderli agli occhi

Io ritorno ogni ciclo
in quel sè
nascosto agli eventi
poco più di un cristallo di quarzo
riassume l’essenza

Sono pago di ciò
che ho da dare
ai miei istanti
quando avverto
un vibrare di ciglia
di un’anima
simile a me
sincronica
o forse perduta nel niente
in un attimo teso
a incrociare lo sguardo

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  1. #1 di Lamia il 11 settembre 2007 - 14:51

    L’accontentarsi, forse, di piccoli cortocircuiti d’anima.
    Questo è rimasto del nostro sentire?
    Il tuo sentire è grande, come te.

    Ti adoro quando ti lasci andare.

  2. #2 di apolide il 11 settembre 2007 - 15:27

    Il sentire puo’ essere latente, nascosto, assopito. Ma se ha stimoli veri, eventi di cui dire, universi da esplorare, si riveglia, inevitabilmente…

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