notte di margine

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Notte di margine
trascina i suoi bilanci assenti, bolla di schiuma fragile.

Svela la sua tensione su un piano inclinato, troppo ripido per aderire
ad equilibri sfrangiati, soli ai bordi del sé o dell’io.

Sente il distacco, sferica, sfugge nell’aria la sua vita ad interim
a dipanare istanti inquieti, ricchi di piogge d’occhi spenti
a inumidire, zitta un distacco incerto dal reale che scolora iridi
lente e in controluce.

Vola sonni consunti, toni di mare indaco alla memoria.

Silenziosa, dilata un gemito al disvelare, sotto a un cielo pece
prospettive chiuse, troppo solitarie.

Trascina gocce ai colori ricorrenti e amari, buio di stelle lontane,
figlie pazienti su toni azzurri e madidi,
mentre gioisce attimi rincorsi a lenirsi, piano piaghe dell’anima

A sposare tavolozze poco sature, tele fredde, latenze del sentire anime affini
assonanti a gesti, vicine a giorni dispersi tra contatti dermici.

Lascia a tratti altalenati scie colorate e perde forza.
Serica, scivola spinta da un vento lontano, illude un saltellare relazioni labili e surrogate.

Nascosta in un roseto d’anima, depriva dal consueto rincorrere emozioni,
troppo facili, scontate a un piccolo gioire.
Rischia un acume, e un giovane dolore.

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  1. #1 di Michela il 12 settembre 2007 - 17:00

    …e a me viene in mente il Piccolo Principe e la sua Rosa.

  2. #2 di apolide il 12 settembre 2007 - 21:07

    Ti piace Saint Exupery? E’ una bella favola, piena di simbolismi

  3. #3 di d il 13 settembre 2007 - 17:26

    “Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abitero’ in una di esse, visto che io ridero’ in una di esse, allora sara’ per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!”
    E rise ancora.
    “E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, cosi’, per il piacere… E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo.
    Allora tu dirai: “Si, le stelle mi fanno sempre ridere!” e ti crederanno pazzo.

    il piccolo principe, il margine, le rose.
    ci si consola sempre.
    e se gli altri ci credono pazzi che importa?
    noi sappiamo.

  4. #4 di apolide il 13 settembre 2007 - 18:07

    @d: Grazie del tuo bel commento, il brano si lega molto bene al contesto. Tra l’altro non l’avevo riconosciuto…

    ciao

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