Il rapporto tra tecnologia e arte (15) – Decoder Island – mostra d’arte su Second Life

Quella che propongo oggi è una retrospettiva permanente allestita su Second life , che dimostra che nell’ormai noto cybermondo della Linden Lab non esistono solo e-gambling e cybersesso. E’ un luogo di frontiera, di sperimentazione e non poteva non essere popolato anche da artisti. Ne avevamo già parlato a proposito dell’iniziativa degli 01.org .

Un fatiscente edificio postindustriale, dall’aria sinistra e labirintica, ospita numerose riproduzioni digitali di opere di Gianluca Lerici, aka Prof. Bad Trip, eclettico artista la cui attività ha spaziato dalla pittura al fumetto, passando per il design e la musica. Punto fermo della sua ricerca è stata la sperimentazione delle più svariate tecniche espressive. Il retroterra culturale che lo vede nascere come artista è quello del cyberpunk , che ha poi generato, su internet, ambiti come decoder , la più importante e-zine underground italiana, che dà anche il nome alla sede della mostra, online dal 5/6/07 .

Le tematiche sono inquietanti, nettamente psichedeliche, e riflettono il tormentato vissuto interiore dell’artista scomparso circa un anno fa. Le immagini che posto rendono un’idea soltanto parziale dell’evento, che per essere apprezzato appieno va vissuto nella realtà virtuale della simulazione.

Chi volesse provare, anche con un (gratuito) account “sandbox” a farci un salto, da qui può scaricarsi il client della Linden. Ah, dimenticavo: le coordinate sono:
Decoder Island, 118, 221, 25
.

sede-decoder.jpg

bad-trip01.jpeg

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bad-trip04jpeg.jpg

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  1. #1 di fiak il 11 ottobre 2007 - 12:55

    Sinceramente non so quanto possa risultare utile una mostra d’arte on line. Certo una mostra d’arte su 2nd Life incuriosisce ma poi? Volete mettere il vedere un immagine attraverso il monitor con il vedere un quadro in un museo o un’opera d’arte in un contesto scelto dall’autore?

  2. #2 di apolide il 11 ottobre 2007 - 15:45

    Il contesto, in questo caso è virtuale. I vantaggi sono diversi:

    – Può essere scelto più liberamente che nel reale
    – E’ praticamente a costo 0
    – E’ visibile (potenzialmente) anche a chi è molto lontano dal luogo di residenza dell’autore.
    – Si presta a sperimentazioni di vario tipo: io ad esempio di recente ho visto in un vernissage, un evento su SL che era costituito in modo da proiettare, all’interno del mondo virtuale delle immagini riprese da telecamere nel reale. Interessante, no?

  3. #3 di fiak il 11 ottobre 2007 - 17:02

    Mah forse sarò io il bacato ma 2nd Life non mi attira per niente.
    E poi scusa ma il proiettare immagini reali nel virtuale non è un’attività già svolta dalle webcam?

  4. #4 di apolide il 11 ottobre 2007 - 17:37

    io su SL Mi sono fatto un account e l’ho girata un po’, e la trovo un esperimento interessante.

    Trovo interessante che persone da tutto il mondo possano interagire standosene comodamente a casa loro,ed avere un ambiente da modificare, sia pure virtuale.

    Anche le multinazionali si sono tuffate nel biz ed hanno dei point, come anche molti politici, e, ovviamente, una nutritissima schiera di artisti, soprattutto del visuale, ma anche musicicsti. Grillo su SL ha un vulcano (!).

    L’idea di monetizzare questo mondo virtuale come quello reale mi pare discutibile, ma ci sono già all’orizzonte esperimenti di simulazione che propongono MMORPG gratuiti.

    Come dicevo nel post è una frontiera. Ma se non ti fai un giro, non puoi capire. In quanto all’uso della webcam cui avevo accennato illustrando il meccanismo dell’installazione di GodArt, è piuttosto complesso e non si può ricondurre a una sessione di videochat: tre personal computer con connessione a banda larga collegati a SL e tre schermi giganti in un ambiente.
    Nell’altro un’installazione che riproduce l’ambientazione di un bosco con degli alberi e dei suoni, e dei pozzi in cui affacciarsi contenenti le due telecamere che rimandano in rete le immagini degli spettatori.

    Se riesco a trovare materiale sull’evento (cui ho assistito a Luglio) lo posto di sicuro.
    Comunque se hai la banda larga, almeno un giro su SL te lo devi fare, altrimenti non puoi capire. Poi magari getti l’account, o (come faccio io) lo usi ogni tanto, quando è segnalato qualche evento nel campo che ti interessa.

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