Il rapporto tra tecnologia e arte (14) –Eduardo Kac – e la bio arte

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Eduardo Kac è nato a Rio de Janeiro nel 1962 e oggi è professore di New Media Art presso The School of The Art Institute of Chicago. E’ il fondatore di quella corrente definita come arte transgenica. Il suo capolavoro indiscusso resta GFP bunny ,di cui parliamo in un altro articolo; è un coniglio modificato geneticamente con geni di medusa, dall’innaturale colore verde fluorescente, creato nel 2000. I suoi lavori sono inseriti in collezioni permanenti al MoMa di New York, a Chicago e al Museum of Modern Art di Rio de Janeiro. L’ultima creazione di Kac è Specimen of Secrecy about Marvelous Discoveries.Si tratta di una serie di “biotopi”, così li definisce l’artista, che hanno visto la luce nel 2006 e sono stati esposti alla Biennale di Singapore. Attualmente, fino all’undici novembre, li si può vedere presso l’ Istituto Valenciano di Arte Moderna (IVAM), a Valencia, in Spagna.

Visti da fuori potrebbero sembrare dei quadri che, però, contengono materia vivente.
Ecco come li descrive l’autore:”I miei “biotopi” sono fatti di terra, acqua, microrganismi e la loro composizione, nel tempo, varia, come quella di ogni coltura cellulare. E all’interno di ogni creazione ci sono trasformazioni periodiche dovute alla riproduzione, ai cambiamenti metabolici e alla migrazione, interna e imprevedibile, dei microrganismi nei diversi punti del quadro”.
L’opera d’arte diventa vivente, e inevitabilmente soggetta alle leggi della vita. Nascita, crescita e scomparsa.

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  1. #1 di makemerospo il 19 ottobre 2007 - 22:01

    ciao, e grazie del passaggio.
    ho notato che il tag da te più utilizzato è proprio ‘parole’. per qualcuno, allora, sono ancora importanti.

    a presto

  2. #2 di apolide il 20 ottobre 2007 - 04:46

    Sono ancora molto importanti. Sono il tramite che ci permette di comunicare.

    E il flusso continuo di informazioni può -e deve- portare a una crescita collettiva.

    La condivisione della conoscenza è un assunto che non può essere messo in discussione. E per diffondere conoscenza, ognuno deve essere libero di potersi esprimere, ovviamente negli invalicabili limiti della libertà altrui.

    E attualmente, visto che siamo registrati con nome e cognome, ci sono mezzi più che sufficenti per controllare e reprimere eventuali trasgressioni, non serve mettere una serie di ostacoli burocratici e magari l’ennesimo balzello, per frenare la crescita e lo sviluppo di un paese che è ancora nel paleolitico dell’informatizzazione…Sei d’accordo con me?

  1. Il rapporto tra tecnologia e arte (8) - un essere transgenico come opera d’arte: GFP Bunny « Parole, immagini, gesti
  2. Il rapporto tra tecnologia e arte « Parole e immagini

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