Cecchini colpisce ancora: Piazza di Spagna a Roma invasa da 500.000 palline colorate

Graziano Cecchini ha conquistato di nuovo l’attenzione dei media, con un altro clamoroso gesto: dopo aver tinto di rosso la fontana di Trevi qualche tempo fa, oggi ha lanciato 500.000 palline colorate sulla scalinata di Trinità dei Monti a Piazza di Spagna tra lo stupore ed il divertimento di molti turisti.

Il traffico veicolare intorno a Piazza di Spagna è rimasto bloccato per diverse ore, a causa dell’inaspettata invasione della sede stradale. Dopo il lancio Graziano Cecchini ha rilasciato interviste ai giornalisti presenti, ed è stato fermato, assieme a tre “complici”, per interruzione di pubblico servizio.

Al di là delle conseguenze, degli sviluppi e delle motivazioni del gesto di protesta che l’autore indica come una risposta all’inerzia della classe politica italiana nei confronti dei problemi del paese (aggiungo che Cecchini si dichiara in sintonia con un’ideologia di destra) vorrei porre una questione in merito a un aspetto, cioè se per voi quello che ha fatto rientra o meno nella categoria dell’arte.

 


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  1. #1 di storie di tamarri il 16 gennaio 2008 - 23:52

    non lo so se è arte. so che la cosa mi ha divertito. forse perché non sono rimasto imbottigliato nel traffico.

  2. #2 di emmanuelepilia il 17 gennaio 2008 - 00:12

    Ovvio che si, anzi, oggi più di ieri può essere considerata tale, sia per l’ignorare il contesto museale, sia per il presunto cache che abbia ricevuto… Nonostante sia stato preso in fermo, oppure, anche grazie al fatto è stato fermato…

  3. #3 di apolide il 17 gennaio 2008 - 01:54

    Mi trovi perfettamente d’accordo. Con questo non voglio influenzare i seguenti lettori del post (continuate a scrivere, è una comunicazione di servizio), ma vorrei lanciare una proposta. EEEE mi piace (il tempo è sempre poco, ma…) e mi piace il vostro approccio aperto verso le arti (compresa l’architettura).

    Emanuele, mi sa che dobbiamo incontrarci, per prenderci un aperitivo tranquillo. Sono a Roma tra due sabati, tu ci sei?

    Apo

  4. #4 di PEJA il 17 gennaio 2008 - 02:22

    Assolutamente si! Fammi sapere in privato 😉

  5. #5 di Luca il 17 gennaio 2008 - 11:17

    Non so voi ma mi ha ricordato uno spot

    eheh

  6. #6 di apolide il 17 gennaio 2008 - 11:32

    Siii…l’avevo visto, ed è molto bello. Ma in effetti per ottenere risultati (intendo visibilità) in una società così bombardata di input, ci si deve per forza riferire ai meccanismi dei media e della pubblicità.

    Apo

  7. #7 di Andrea il 17 gennaio 2008 - 13:11

    Vi segnalo qualcosa di pazzesco…ho visto che le palline usate da Graziano Cecchini a Piazza di Spagna sono in vendita su ebay……
    http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=110215197764&_trksid=p3907.m32&_trkparms=tab%3DSelling

  8. #8 di apolide il 17 gennaio 2008 - 13:44

    Prezzo di partenza, 50 €. Ma ho l’impressione che salirà parecchio…

    ciao

    Apo

  9. #9 di noma08 il 17 gennaio 2008 - 16:11

    Ritengo che sia necessaria più cautela nell’etichettare una qualsiasi persona compia un gesto eclatante come genio, come un maestro e quant’altro.

    Buttrae la questione sull’ “è o non p arte” non aiuta a mediare e meditare.

    Come ho scritto altrove, mi sembra che proprio in questa sua propensione allo spettacolo e all’azione diretta ci sia un rimasuglio di futurismo. Per questo concorderei nel chiamarlo neo-futurista (e non certo “futurista”).

    Poi se mi si chiede se quella sia arte (ed implicitamente mi si chiede una risposta breve) risponderei di si, ma la mia indole, il mio punto di vista critico e settoriale (io studio arte contemporanea) e le mie stesse ricerche artistiche (come in qudricromia acroma http://noma08.wordpress.com/2008/01/16/c08000000002-t15336984993-quadricromia-acroma/) mi portano a considerare il suo come un lavoro gradevolmente eccentrico e vivace (in un certo senso “vivacizzante”, coime lo testimoniano le blog reactions e la nostra stessa discussione), ma infoschito dai falsi miti della politica, simbolicamente vacuo ed ipersemplificato.

    Il Vostro NoMA

  10. #10 di lealidellafarfalla il 17 gennaio 2008 - 17:25

    a me non è dispiaciuta, anzi.

  11. #11 di apolide il 17 gennaio 2008 - 19:38

    @noma: condivido con te che il sensazionalismo di Cecchini non è parimenti supportato da un retroterra concettuale saldo, un’attenzione al processo evidente, ma si limita al gesto. Aggiungo che condivido anche il fatto che è deprecabile il suo autocircoscrivere all’interno di un’ideologia il suo operato e che il suo è un atto ideato in funzione della creazione di di una forte risonanza mediatica, molto probabilmente studiata a tavolino e accompagnata da sovvenzioni esterne.

    D’altro canto, bisogna riconoscere che ha avuto una bella idea e che è riuscito ad attrarre l’attenzione, in un modo molto semplice. E questo, converrai che non è un risultato facile da ottenere… E aggiungo che secondo me farà parecchia strada, con questo suo modo di étaper….

    PS Non sono particolarmente allergico allo SPAM, ma -ti prego- se posti in un commento un altro link al tuo blog, almeno usa gli href.

    @Fabrizio. Mi sarebbe piaciuto esserci. Deve essere stato bello. (Scusami, ma sono stato davvero incasinato, domani faccio le nominations).

    ciao

    Apo

  12. #12 di lealidellafarfalla il 17 gennaio 2008 - 19:51

    @aplide
    a chi lo dici…volevo mandare i dieci versi per il contest ma sono stato indaffaratissimo, ormai li mando nel fine settimana.
    ciao fabrizio

  13. #13 di noma08 il 17 gennaio 2008 - 21:03

    Sono contento che tu condivida gran parte di quello che ho detto.
    Vengo a quello che dici di non condividere.

    “D’altro canto, bisogna riconoscere che ha avuto una bella idea e che è riuscito ad attrarre l’attenzione, in un modo molto semplice”. Ma io credo che voler attirare attenzione, partendo da una deformazione ideologica profonda, e senza essere “supportato da un retroterra concettuale saldo” abbia più a che fare con il populismo o con la propaganda che con l’arte (non che le cose necessariamente si escludano, ma secondo me non prevale, in questo caso e per questi motivi, la seconda).
    D’altronde tu stesso hai scritto che “è deprecabile (…) che il suo è un atto ideato in funzione della creazione di di una forte risonanza mediatica”. Allora cosa dobbiamo concludere?
    In sostanza tu dici: è deprecabile che il suo atto, non supportato da un saldo retroterra concettuale, sia stato messo in scena al fine di ottenere una grande risonanza mediatica, ma il fatto che alla fine abbia poi davvero ottenuta tutta l’attenzione che cercava lo giustifica perché l’impresa non era facile e lui ci è riuscito in modo semplice. Allora dove starebbe il quid artistico? Nello svolgere con semplicità una cosa apparentemente difficile? Può darsi. Per me si (insieme ad altri fattori). Ma per i 500000 commenti che tra ieri ed oggi hanno affollato il web lodando Cecchini a suon di “sei un genio” “semplicemente un mito” “grande camerata” no! Per loro basta essere andati un pochino sopra le righe, aver ottenuto la pubblica attenzione, aver colorato le grige strade, aver criticato la politica attuale. Per me queste ultime questioni non sono bastanti per decretare la nascita di una nuova stella (e chi ne sente il bisogno poi?).

    Poi dici: “E aggiungo che secondo me farà parecchia strada, con questo suo modo di étaper….”. Non so a quale strada tu ti riferisca, non mi è davvero chiaro e ti chiedo di spiegarcelo. Visto che mi sfugge anche il significato di étaper, ti chiederei la cortesia di darci un lume anche su questo.

    Infine usi un termine improprio parlando di spam in maiuscolo per il mio link nel commento precedente. Improprio perché per spamming si intende generalmente “‘invio di grandi quantità di messaggi indesiderata” (cito da wiki).
    Innanzitutto io ho messo quel link solo per essere preciso e rimandare il lettore a quel post specifico anziché al mio blog (che nel frattempo si era arricchito di nuovi contenuti).
    Poi quello a cui fai riferimento è un link che ho messo solo a te e forse ad Emmanuele (non posso dirlo con certezza, ma comunque certo non tanto da dire che sia stata una “grande quantità di messaggi”).
    Infine non so se personalmente i miei commenti ti siano indesiderati in quanto critici, ma dal discorso che aveva preso piede io non potevo sapere che il mio sarebbe stato indesiderato. Quindi anche nel caso in cui sia risultato indesiderato, non è stato volontario. L’unica volontà che mi spinge di stare qui ad spendere il mio tempo nello scriverVi è quella di condividere idee e e saperi.

  14. #14 di Andrea il 17 gennaio 2008 - 22:09

    Stamattina ho segnalato la vendita delle palline di Graziano Cecchini.
    Ho contattato la persone via ebay ed ho avuto queste informazioni dal sito che ho avuto http://www.ciaravolo.it

    Speciale Palline Ebay Palline colorate Roma – Opera di Graziano Cecchini

    Sentitamente ringrazio per la notizia data così tempestivamente e con
    tanto risalto alla vendita delle palline di Piazza di Spagna che ho
    proposto su ebay (come primo venditore alle 14.55)

    Vorrei far sapere che tutto il ricavato andrà in beneficenza.

    Soddisfatto per il tamtam che su questa notizia si è attivato(se ne parla dovunque),rimango a disposizione per qualunque ulteriore chiarimento.

    Claudio Ciaravolo

  15. #15 di apolide il 18 gennaio 2008 - 01:44

    Cito, dalle tue parole:
    In sostanza tu dici: è deprecabile che il suo atto, non supportato da un saldo retroterra concettuale…

    Fin qui ci siamo, è quello che intendevo. Immediatamente dopo, dici:

    …sia stato messo in scena al fine di ottenere una grande risonanza mediatica, ma il fatto che alla fine abbia poi davvero ottenuta tutta l’attenzione che cercava lo giustifica perché l’impresa non era facile e lui ci è riuscito in modo semplice.

    E’ ovvio che Cecchini vuole diventare una star. E’ evidente, questo. Ma non intendevo dare il senso che dici tu alla mia riflessione: cioè non dico che il fatto che sia riuscito nel gesto in modo semplice lo giustifica. Rileggi meglio.

    dalle mie parole:
    il suo è un atto ideato in funzione della creazione di di una forte risonanza mediatica, molto probabilmente studiata a tavolino e accompagnata da sovvenzioni esterne.

    Più chiaro di così…semplice costatazione di un dato di fatto.

    Poi, sui contenuti: a me, almeno per gli aspetti ideologici non stanno molto simpatici, i futuristi: la loro bellicosità ne ha fatto alla fine un movimento di pupazzi istituzionali nelle mani del fascismo, che ne ha strumentalizzato le velleità guerresche per i suoi fini politici. Figuriamoci cosa potrebbe accadere nel panorama socioculturale attuale a questa loro riesumazione postmoderna. I futuristi erano un movimento, bene organizzato e strutturato, forte di una buona visibilità sui media del tempo: Cecchini parrebbe essere solo, anche se bene organizzato (lui o chi lo gestisce dandogli le sovvenzioni: 500k di palline costano eh…) Il fatto che parrebbe essere un elemento isolato, ad ogni modo, mi pare un ulteriore svantaggio…E poi, i loro gesti (quelli dei VERI futuristi) erano davvero eclatanti: parliamo della repubblica di Fiume (conquistarono un territorio straniero, altro che palline!) da cui Marinetti fu espulso, per dissidi con D’annunzio e dell’assedio all’ Avanti, ad esempio. Ma si delineava già il confluire del futurismo nel fascismo, in questa fase. Cecchini al massimo potrà confluire in SForza Italia (o AN, ma lo vedo più versato per il papponismo berlusconiano, vista la sua propensione a diventare primadonna)… magra consolazione, magari farà le televendite con la De Filippi…

    In merito all’ étaper: intendevo riferirmi al motto “colpire il borghese”, stupire. Effettivamente ritorno a dire che non c’è uno spessore concettuale dietro il gesto, ma il risultato -vista la totale ignoranza in materia artistica che regna da noi in Italia- è stato conseguito ugualmente. Un gesto che è evidentemente concepito soprattutto per stupire.

    Io solo una cosa invidio al Cecchini: il fatto di aver raggiunto la notorietà con un gesto semplice. Non credere che sia difficile, di mattina presto, fare quello che ha fatto lui a Piazza di Spagna. Basta essere consci di potersi beccare 2 mesi con la sospensione della pena, ma vuoi mettere quante porte ti si aprono in casi come questo?

    In merito allo SPAM:
    1. Io prima firmavo con un semplice href che rimandava al mio blog, e in molti, dal loro blog, mi hanno ripreso (tacciandomi di spamming)…non è comunque corretto appiccicare un link lunghissimo, ti ho detto di usare il tag href (in questo post lo sto usando, ed è più ordinato, invece di sbattere un link che traborda oltre la pagina, appare solo una parola, sottolineata, in questo secondo modo).
    2. se esiste già una sede per la discussione (questo post) perchè tentare di spostarla in altra sede? Vedo che tra l’altro, lì duplichi anche il contenuto di youtube che io ho messo qui…mi pare superfluo.

    No, i tuoi commenti non sono indesiderati, basta seguire alcune semplici regole di netiquette. il confronto è importante… volevo, con questa replica, farti capire che non la penso molto diversamente da te, ma non la penso nemmeno come dici nella tua precedente risposta. Confrontandoci, lo capiremo…

    Vabè, è tardi e vado a letto… concludo esponendo apertamente il mio punto di vista (non lo avevo fatto finora, soprattutto per ascoltare il parere degli altri):
    Arte, quella di Cecchini? Forse, anche se non condivido nessun punto dell’impianto che c’è sotto…ma mi piace il suo modo di attrarre l’attenzione. Molto.

    ciao

    Apo

  16. #16 di noma08 il 18 gennaio 2008 - 15:41

    Aaaaaah… “colpire”!

    Io sapevo che colpire, in francese, si dicesse, “taper” (senza la “é” iniziale). Forse hai

    usato una forma arcaica? Intaressante,. Facci sapere da chi è stata usata in questo modo.

    Mi interessa conoscere la storia delle lingue e dei singoli vocaboli.

    Mi piace il tuo uso delle parole. Ora capisco perchè, nella nuvola delle tue eticchette,

    “parole” sia la parola più evidente. Interessante anche il tuo uso di “spam” come “messaggio scritto senza usare quel particolare tag html”. Trattasi di neologismo cretato grazie al tuo patentino poetico?
    E’ solo una questione di termini, capisci? Tu mi hai tacciato di fare spam solo perché ho messo un link troppo lungo senza averela pazienza di formattarlo!

    A proposito. Nella tua risposta aggiungi anche che “esiste GIA’ una sede per la discussione (questo post) perchè tentare di spostarla in altra sede? Vedo che tra l’altro, lì DUPLICHI anche il contenuto di youtube che io ho messo qui…mi pare superfluo”. Mentre io ho pubblicato qull’articolo diverse ore prima. Impossibile duplicare e rifare qualcosa di non ancora fatto. Ripeto che ho messo il link per una questione di rimandi. Poi se tu vuoi che tutta la discussione si concentri qui, ti consiglio di rivedere il tuo concetto di blogosfera.

    Questa discussione, anche per colpa mia, mi sembra ridicola. A me non va di avere ragione a tutti i costi. Tanto più su un argomento che mi sfiora appena. Volevo solo precisare alcuni punti che mi toccavano personalmente. Tra l’altro la tua argomentazione circa Cecchini chiarisce alcune cose. Vorrei replicare, ma l’argomento, onestamente, mi è venuto a noia. Scusami, non lo faccio per evitare il confronto. Avremo molto altro su cui confrontarci. Ho visto che hai lasciato tre commenti sul mio blog…. ora ti saluto e vado a vedere di cosa si tratta.

    Con tutto il rispetto per un buon blogger,

    Il Vostro NoMA

  17. #17 di apolide il 18 gennaio 2008 - 16:59

    Proprio oggi che little-sniper Cecchini è uno degli argomenti più caldi in tutta la blogosfera?

    Ho letto in giro un’apoteosi di Cecchini come supremo operatore di City Branding e Guerrilla marketing.

    E un’altra in cui lo si contrappone nientepopodimenochè a Cattelan e a Christo.

    E tronchiamo la discussione giusto adesso che ci si sono buttati quasi tutti, su WP (e anche fuori)?

    🙂

    Apo

  18. #18 di gfrancescoa il 18 gennaio 2008 - 23:30

    Non ho criticato l’arte di Cattelan o Christo, volevo semplicemente sottolineare come, se Cecchini fosse considerato un artista, molti cultori dell’arte contemporanea avrebbero detto che si sarebbe trattato di un gesto artistico. Ma ormai è arcinoto che per essere un artista considerato tale occorra una patente ad hoc commissionata all’intellettuale di turno. Anche perché gli stessi aspetti che hai sottolineato nel commento al mio post sui primi due (e per i messaggi, condivisibili o meno ma attuali, e per la fruizione) avresti potuto benissimo estenderli al terzo, se soltanto “qualcuno” avesse sancito l’appartenenza alla categoria.
    O è soltanto una becera questione politica? Mi auguro di no.

  19. #19 di apolide il 18 gennaio 2008 - 23:42

    No, non è una becera questione politica. Mi piace il gesto, l’ho anche ammesso, perchè è studiato per colpire, ma rimarco che è un atto che non fa riflettere più di tanto. Piuttosto gratuito, approssimativo e casereccio, buono e calibrato per il target intellettuale a cui è rivolto. Ad ogni modo, il sensazionalismo e l’approssimazione unificante e appiattente dei media ne faranno un idolo, di Cecchini, e in poco tempo. Vedrai.

    ciao

    Apolide

  20. #20 di PEJA il 19 gennaio 2008 - 17:25

    Purtroppo anche io alla fine ho parlato di Graziano…

  21. #21 di apolide il 19 gennaio 2008 - 18:16

    Emanuele, certo, molti nella blogosfera hanno dato spazio all’exploit di Cecchini. Ma cosa vuoi che sia, questo, in confronto allo spazio che gli hanno dato i massmedia? E soprattutto: i media hanno aiutato l’uomo della strada a comprendere un po’ meglio l’arte contemporanea? A me pare che gli unici che se ne occupino, di questo argomento (almeno in fasce ad alta audience) siano i comici, con tutte le deformazioni surreali che ovviamente inseriscono nel discorso, per far ridere il pubblico…

    Dal canto mio, nel mio piccolo ambito ho cercato di instaurare una discussione sui fondamenti dell’arte di Cecchini, che mi parevano poco saldi. Ieri mi sono anche rivolto con fare piuttosto ironico nel post Se questa è arte che aveva fatto gfrancescoa (lui poi è venuto qui a puntualizzare, un po’ stizzito e colgo l’occasione per domandare scusa) perché, sinceramente l’accostamento di Cecchini a Cattelan e Christo mi pareva un po’ troppo stridente (per me i due artisti a cui è stato equiparato sono dei mostri sacri).

    Ecco,secondo me non è detto che non se ne debba parlare, ma se ne deve parlare in modo da capire, sviscerare i problemi.

    PS appena ho un attimo di tempo ti scrivo… scusami per la promessa non mantenuta.

    ciao

    Apo

  1. Il Guerrilla marketing « Parole, immagini, gesti

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