Il Barcaiolo di Dio

kamayah-xx

Voglio condurre la mia barca, molte volte,
Attraverso il golfo della morte
E tornare alle spiagge della Terra
Dalla mia casa in Paradiso,
Voglio caricare sulla mia barca
Coloro che aspettano, gli assetati,
Coloro che sono stati lasciati indietro,
E portarli alla piscina d’opale,
Iridescente di gioia,
Dove mio Padre distribuisce
La sua pace liquida che tutti i desideri soddisfa.
Oh, io tornerò ancora ed ancora!
Scalando milioni di vette di sofferenza;
Con i piedi sanguinanti io verrò,
Se ce ne sarà bisogno,un trilione di volte,
Finché saprò,
Di un fratello disperso rimasto indietro.
Io voglio Te, o Signore,
Per poterTi dare a tutti.
Liberami allora, Oh Dio,
Dalla schiavitù del corpo,
Così che io possa mostrare agli altri
Come liberare sé stessi.
Voglio la Tua benedizione eterna,
Solo per poterla condividere con gli altri;
Per poter mostrare a tutti i miei fratelli
La via per la felicità eterna,
Per sempre, in Te.

[Paramahansa Yogananda]

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  1. #1 di pasgal il 29 novembre 2008 - 23:48

    Ti amo Guruji

  2. #2 di apolide il 30 novembre 2008 - 13:15

    Un santo… una personalità fuori dal comune. Un grande servitore di Dio…Chissà se è già tornato. 🙂

    credo che tutte le religioni dovrebbero fondersi in una unica fede. Lui l’aveva capito già agli inizi del 900…

    Adonai

    Apo

  3. #3 di poetyca il 8 agosto 2010 - 17:55

    Grazie di cuore Apo per questa condivisione.
    Nella nostra memoria, per cultura scolastica è presente un famoso traghettatore di anime, quale è Caronte che conduce verso le rive della sofferenza. Qui invece emerge la figura di chi con grande compassione è disposto a rinunciare al merito guadagnato con una vita dedita al Padre per divenire braccia e Cuore che sappia accogliere chi è perduto nelle vie del mondo per condurlo a Lui.
    Un figura simile nel percorso buddhista prende il nome di Bodhisatwa e rappresenta l’Illuminato ( meglio dire il Risvegliato) che con compassione e amore incondizionato si prodiga per aiutare le persone ad estinguere il karma e la sofferenza che esse stesse creano.
    Nella religione cattolica è presente la figura di San Pio da Petralcina che manifesta il medesimo desiderio di portare più persone possibile verso Dio, restando sulla soglia del Paradiso, senza beneficiarne se prima non vedesse tutti felici.

    Un sorriso
    Daniela

  4. #4 di apolide il 9 agosto 2010 - 20:32

    Paramahansa Yogananda è speciale. Senza nulla togliere agli altri.

    Non è molto conosciuto perché siamo chiusi nella tana della nostra religione, mentre lui ha dato un contributo enorme all’ecumenismo.

    Apo

  5. #5 di poetyca il 9 agosto 2010 - 21:27

    In fondo ogni religione predica l’Amore, ma che amare sarebbe se ci si chiudesse entro alte mura in difesa di un Libro o di un Simbolo se non siamo capaci di vivere l’essenza della non separatività?

    Un sorriso
    Daniela

  6. #6 di apolide il 10 agosto 2010 - 13:37

    L’esistenza di culti differenti (le religioni) di un’unico Ente (Dio) ha portato solo a guerre e genocidi. Non sarebbe ora di scrollarsi di dosso questo triste retaggio? Dio è unico…

    Apo

  7. #7 di poetyca il 10 agosto 2010 - 13:52

    Sicuramente, ma sai che quello di usare Dio o le religioni è stato solo pretesto per evidenziare differenze, mentre il vero fine era solo il potere temporale o il possesso di beni.
    Forse di deve alla cultura popolare, ai sentimenti più ” semplici” la capacità di sopravvivere proprio dell’amore rispetto ad una ricerca teologica che nell’affinare il linguaggio si è allontanata all’essenza del Cuore.

    Un sorriso
    Daniela

  8. #8 di apolide il 11 agosto 2010 - 16:26

    Per me il futuro della spiritualità passa attraverso l’eliminazione di ogni istituzione religiosa e lo sviluppo di un rapporto personale con la trascendenza…

    Apo

  9. #9 di poetyca il 11 agosto 2010 - 18:00

    Quanto senti è anche quanto letto o profetizzato da alcune correnti di pensiero, cadute tutte le separazioni, finalmente ci si rende conto che alcuni ” pastori” volevano che l’umanità si sentisse sempre gregge senza propria iniziativa.
    Questo il peggior risultato, una passività che addormenta lo spirito.
    Non ci sono buoni esempi attualmente e questo maggiormente rende scettici e tiepidi.
    Ma quando si alzerà il viso verso il cielo e si ascolterà il Cuore allora ci si renderà conto che siamo specchio dell’infinito e che nulla è separato, le mura non servono che a costruire una prigione.

    Gli spiriti liberi questo lo sanno!

    Un sorriso
    Daniela

  10. #10 di apolide il 11 agosto 2010 - 22:39

    Io vengo da un’esperienza cosiddetta “religiosa” di un movimento cosiddetto “cattolico”. Neocatecumenale. Deludente…sanno solo propinarti una serie di dogmi cui ti devi con-fare, di dettami moralistici cui ti devi adeguare, di condizionamenti sulla tua vita privata cui non puoi sfuggire. Condiscono il tutto con rituali più o meno ortodossi, fatti di canti, danze e musiche. Non fanno altro che sottolineare l’importanza dell’accettazione della Croce (qui si sfiora il sadomasochismo, ascoltando le esternazioni di alcuni ex fratelli saresti d’accordo con me, di certo!). Non contenti di ciò ti assorbono una marea di tempo e alla fine ti mettono pure le mani nel portafoglio, se non bastasse il resto. Sono uscito.

    La trascendenza pronto-consumo che propongono le varie chiese (per carità, mettiamoci anche le altre religioni, quasi tutte…si parlava di Parahmansa Yoganananda, di Osho, degli Hare, e di tutta una miriade di movimenti che attuano il marketing spirituale, senza nemmeno menzionare quei volponi di Scientology e altre sette più o meno oscure) ti forniscono un set di credenze a cui adeguarti, ti propinano scritti sacri che sono ‘parola di Dio’ (senza pensare che magari sono stati scritti da uomini e magari pure pesantemente rimaneggiati), ti forniscono una serie di rituali più o meno propiziatori et voilà: il credente è servito… troppo comodo.
    Resta poi da considerare l’enorme ricchezza e potere temporale che le varie chiese hanno accumulato nei secoli…leggevo sulla chiesa cattolica che hanno inestimabili tesori in svariati paradisi fiscali, in Giamaica e persino alle Cayman . Ciò dovrebbe far pensare e riflettere la gente su come possa essere un punto di riferimento spirituale chi professa povertà e fratellanza e accumuli poi monti di denaro.

    Non dico che le religioni, essendo tutte in contraddizione tra di loro, abbiano tutte torto, come sostengono gli atei. Sostengo che abbiano tutte un po’ ragione. Esiste qualcosa di là, chi ha sofferto molto può aver sfiorato le vette dello spirito. E Dio è unico. Non è YHWH, Gesù, Allah, Budda, Krishna, Horus o Zeus. O meglio è tutti loro… ma la via dello spirito libero è difficile, costa fatica e tempo documentarsi da soli e questo la gente non lo vuole fare.

    Apo

  11. #11 di poetyca il 12 agosto 2010 - 01:39

    Condivido e sottoscrivo le tue parole.
    Un paradosso ma che rispecchia il concetto di quanto io voglia dire è che Buddha non era buddhista come Cristo non era cristiano, nel senso che interpretare, stravolgere, reinterpretare e fare un uso a convenienza di alcuni messaggi è dare un indirizzo a quello che è il senso delle religioni ossia ordinare e configurare dei parametri che poi tutti devono seguire – pena scomuniche o minacce di non ” idoneità” ad essere figli di Dio. Ma se Dio è Amore come potrebbe mai avere figli di serie A ( i più fondamentalisti) e di serie B, coloro che seguono in fondo un sentire più del cuore.
    Cosa sarebbe un Dio del terrore, da temere piuttosto che un Dio della Compassione dove amare è semplice manifestazione di quella realtà che E’.
    Allora viene il sospetto certo che la costruzione in terra di una cassa di risonanza circa il ” volere di Dio” non sia altro che un
    pretesto per redigere il potere del clero.
    Da qualunque parte si guardi, di qualunque via,
    non ha senso gettare le fondamenta ( materiali) di qualcosa che per tetto ha il cielo!

    Un sorriso
    Daniela

  12. #12 di apolide il 14 agosto 2010 - 19:19

    Non ai mercanti d’anime
    ma alla voce del cuore
    lo slancio verso il cielo

    Apo

  13. #13 di poetyca il 14 agosto 2010 - 19:39

    Bellissimi versi che in sintesi dicono tutto.
    Vorrei però spingerti a fare di più:

    esprimere i medesimi concetti con un Haiku,
    dove ancor più stringata è la forma ma la sua essenza
    sarebbe l’infinito.

    Un sorriso
    Daniela

  14. #14 di apolide il 14 agosto 2010 - 20:07

    Dio è il Tutto
    i mercanti d’anime
    vendono il Nulla

    Apo

  15. #15 di poetyca il 14 agosto 2010 - 20:12

    Bravo!
    E’ molto incisivo,essenza che si schiude!

    Un sorriso
    Daniela

  16. #16 di apolide il 14 agosto 2010 - 20:15

    🙂

    Apo

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