Il mio cammino

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Il mio cammino
volgendo sguardo indietro
non ha visto che buio,
lunghi anni, disperso
nel peregrinare vuoto
del soddisfare il sé
convulso,
nel combattere nemici
che erano parte
di me stesso, in fondo

E, pochi passi prima
dell’attuale salita
di sassi e rena
su, verso la collina
ho visto il lampo
che ricolma il petto
e, a volte fioca
a volte vivida fiammella
che indica la strada,
tra mille errori,
tra mille pentimenti
e ricadute

Questo viaggio
procede incerto,
come incerta
è la sorte
di ogni anima
in questa
prigione materiale
che ci offusca l’oltre,
da cui ci affrancheremo,
dopo il tramonto,
in quella notte prima
della nuova vita,
tesi all’alba
e all’infinito bianco
della Luce Eterna

Ed ora, se Dio vorrà
farmi vedere sera,
dopo il mio giorno,
che scorre lento, pomeridiano,
a ritrovare ancora dentro,
testimonianza che qualcosa
mi acompagna, che il cuore
non sarà mai sazio
del bene possibile
o dicibile

Che se vogliamo
farci permeare,
se ci lasciamo andare a Lui
avremo anelito
che guida verso l’Assoluto

Apolide

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  1. #1 di neurobi il 25 giugno 2009 - 18:59

    Quando impariamo a placare la mente, essa che è turbolenta come un mare agitato, diviene calma e l’impida come l’acqua da bere in un bicchiere. Ecco allora che i pensieri si fermano. Il dialogo con se stessi si arresta. Resta un Vuoto. Un meraviglioso Vuoto dove Lui può finalmente manifestarsi appieno. Allora è possibile lasciarsi andare. Lasciarsi prendere per mano. Lasciarsi condurre a quell’Assoluto.

    Buona fortuna e buon viaggio, amico mio.

    🙂

  2. #2 di apolide il 25 giugno 2009 - 20:57

    Mi fa molto piacere che tu parli di Lui, Neurobi.

    Ti parlerò del vuoto
    e ti dirò
    dell’illusione d’essere
    del grande inganno
    che secoli fa
    ci incatenò
    e che ci tiene
    qui, prigionieri

    In questa gabbia materiale
    non ha senso
    (non) parlare di Lui
    come (non) ha senso
    dire di quest’aria,
    del tocco delle
    dita sulla pelle
    dell’impressione
    del peso
    che ci trascina
    in basso

    Li trapasseremo
    alla fine,
    ci riuniremo,
    tutti assieme…

    Apo

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