Archivio per la categoria mercato

sonetto – ad un exploit virale

vivo nell’ombra oscura, come Neo
ha due facce, opposte, la medaglia
di giorno accompagno le vecchiette
a traversare semafori, gentile
di notte, vado testando i server
insicuri, securizzabili, assicurati
in fondo al cuore sono un vero hacker

winzozz, lo disconosco e uso linux
per dichiarare a tutti IP e browser
che dico io, non quelli del Cancelli
ed anche il MAC, se girano le balle
ho SMTP, validi appoggi
ancora non patchati, ancora pronti
a inviare, dietro un mio comando
anonimail a chiunque io decida
e attento, lamer, se sei nel mirino
ti buco in un istante, stanne certo
mi procuro la tua mail con l’inganno
ti invio qualcosa di mordace
entro dentro il sistema, di soppiatto
due cat un rm, e tu sei fritto
a un disgraziato ho messo in chiave run
giusto un format, di basso livello
[ovviamente, parametro autotest]
guai a chi osa sfidarmi a viso aperto
potrei flashargli il bios da remoto

ma qualche errore a volte pure faccio
come lasciare tracce inconfutabili
del mio passaggio, da poco pregresso
in qualche sito scomodo, davvero
oppure, mi arrischio a pingare
un po’ indiscreto, un tipo solitario
gli mostro un link in stats
e lui abbocca
ad una home coi counter virali
a un indirizzo di appoggio riservato
[tutto loggato, segnato e rilevato]
tramite un applet java
io gli attivo
un downloader di troiani nel computer.

Sono o non sono proprio un gran fregnone?

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7 commenti

la numerizzazione del vissuto

la numerizzazione del vissuto
diventa un flusso impersonale
l’immaginario prende maggior peso
del reale, il contatto psicofisico è negato
nel sempre più evanescente dominio
del simulacro mediale, dell’interfaccia che conta i click
e ci depriva degli odori, sniffa informazioni
per costituire nuove nicchie di mercato
e livellare la standardizzazione di coscienze

La deviazione standard deve essere contenuta
e limitata, in un modello 80/20 per garantire
produttività e consumi adeguati a sostenere
l’erosione delle risorse di sistema
d’altronde in un habitat, avendo il dominio e il
controllo delle sue variabili fondamentali
premi il gas a fondo di barile
accelera tutte le dinamiche atmosferiche
consuma ogni risorsa
(la crescita deve essere infinita)
brucia ogni cosa che ti dà energia
immetti in-evitabili rifiuti
sfrutta e poi discarica
nel flusso impersonale, le feci economiche
di cui devi disfarti in fretta
fai circolare il feticcio vitalizio
impersonando media monodirezionali

O sfuggire, nella rete, ciò che è possibile
per stabilire un contatto multiplo in full duplex
comporre connessioni metaneurali
confrontare, sommare le esperienze comuni
esaminare il lavoro di chi percorre
il tuo stesso cammino, chiedere pareri non
prezzolati, l’autore ha diritto di essere un
uomo comune, i libri fuori stampe sono di tutti
la produzione del sapere deve essere libera
e illimitata come la sua fruizione
poi sceglieranno la versione dominante
fà parte delle regole del giogo
economico allargato
mediatico interattivo
emozionale dissolto che seguirà
i sentimenti veloci e digitali
superficiali e freddi

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Gli accontentabili – Frankie hi nrg

E’ stata la colonna sonora della serata. Imposta in continuo repeat dal mio amico (da) Oscar, ritmo ossessivo-compulsivo, dissociato mercato marcato a fuoco, a fumo, a filtri epossidici. Bisognerebbe lavarsi il cervello, l’anima e le gonadi, con questa musica…insegna. E poi è poesia, allo stato puro: assonante, ammiccante, seducente… scaricatela, tanto lui non s’incazza…

PS forse  quest’incipit lo cancello, dipende domani, da come mi sveglio… scherzo. Etilica stasi ed estasi, stasera. Domani mi ripiglio e non creo scompiglio.

frankie-hi-nrg.jpg

Madri, madrone inguainate
in mimetiche mini
inguaiate dai modi inumani
di mode immediate a misura di ominidi
che invadono armadi a miriadi
coi nomi di eserciti in strass
tappezzano culi assai più larghi di un bus
con pelle a buccia d’ananas
la silhouette di una clava
con coscie alla zuava
e vene varicose alla schiava.
brava, moderna e materna
che ambisce a rimanere eterna
la donna odierna
non potendo più ringiovanire
ritornando appetibile
obbliga la figlia a somigliarle
il più possibile
spera che le scambino per gemelle
lei che s’accontenta anche solo per sorelle
ma sembrano uno spot con le foto “prima” e “dopo”
la cura e sono entrambe condannate
ad un “durante” di paura

non vogliono niente di meglio,
fanno un acquisto per ogni consiglio,
pigliano tutto e non battono ciglio,
più si somigliano, meno si sbagliano
[repeat]

a lui servono più cure di un panda
il cui habitat è un mondo “come uomo comanda”
quando lui si elettrostimola
si autodetermina in gran libertà
capitale del suo stato di necessità
versato interamente nel consumo più spinto
col sorriso dipinto del perdente convinto
d’aver vinto gli sfronti raccogliendo dei punti
se facesse due conti venderebbe i congiunti
s’abbevera ai canali che lo irrigano
coltivando il suo campo magnetico
dissodando il video quando pigro zappa
dal solco di una tetta quello di una chiappa
facendo tappa su una gamba con la zeppa
peccato che nella sua tv c’abbia l’Auditel
che registra il gradimento per le televendite
che legittima le opere più sordide
concimandoci i salotti a suon di defilippiche.

non vogliono niente di meglio,
fanno un acquisto per ogni consiglio,
pigliano tutto e non battono ciglio,
più si somigliano, meno si sbagliano [repeat]

lei che si preoccupa della ritenzione idrica
ed acquista l’acqua liposodica
con sorgente a centinaia di chilometri
da dove abita
perchè pensa alla sua linea piuttosto
che ai polmoni di chi vive lungo tutto il tragitto
che o trattiene il fiato e quindi se ne sta zitto
o si fa l’aereosol col gas del tir
e ad ogni respiro fa un bel tiro di marmitta retrofit
compra qualunque cosa le propongano
basta che contenga almeno un ingrediente esotico
sotto forma di un aroma chimico
di un nome che richiami il tropico
di un viaggio caraibico
sorteggiato tra chi supererà la prova d’acquisto
tra chi compilerà il tagliando giusto
scambiando i propri dati
con un paio di infradito orrende
restando a casa solo in compagnia delle indie.

non vogliono niente di meglio,
fanno un acquisto per ogni consiglio,
pigliano tutto e non battono ciglio,
più si somigliano, meno si sbagliano
[repeat]

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