ero, sono, sarò

Ero, sono, sarò. Passato, presente e futuro della mia vita

Ero balzo di vita
che lacerava il prato
quando ricadeva
dall’azzurro lontano

Ero piano inclinato
ripido da salire,
se madido di pioggia,
o intriso di fango

Ero percorsi obliqui, centrifuga fuga, evasione emozionale, giro di giostra che torna, e torna di nuovo

***

Sono punta di matita
che si spezza sul foglio
perché non sa evocare
il dolore alle spalle

Sono giorni bradi,
a portare un granello
a riporlo, geloso
nella scatola del ricordo

Sono dono silenzioso, gioia di un progresso,  ricerca paziente, regalo di me, di me ancora troppo egoista

***

Sarò calma e pace
e le bianche cicatrici
saranno mie medaglie
adornanti il petto

Sarò  calice colmo
di ogni trascorso
sarò onda che vibra
su frequenza sottile

Sarò la mia verità,  più luminosa della vostra, guerra, fatta per gioco, e gioco, preso sul serio, per conoscere il senso

se fossi

fusione di due anime vento spazio ricordo rimpianto giorno notte cibo coscienza

se fossi fiato di vento
vorrei accarezzarti
adesso, il viso
prima di respirare via

se fossi spazio
vorrei essere
la tua stanza,
ed osservati vivere

se fossi ricordo
vorrei rubarti
un sorriso,
e poi un silenzio

se fossi rimpianto
vorrei sentirti
correre incontro a me,
poi farmi allontanare

se fossi giorno
vorrei diventare
tuo compagno
delle ore, fino al buio

se fossi notte
vorrei essere
i tuoi sogni,
rimossi e inconfessati

se fossi cibo vitale
vorrei abitarti
ed annullarmi
lentamente in te

ma sono coscienza
che ti cerca,
è opposto e uguale,
che vive e sente,
e a te vuole riunirsi,
con te vibrare assieme

Omaggio a Alda Merini

alda merini poetessa milano 1931 - 2009 poesie
Anima di vetro,
anima che si spezza
sulle soglie della vita,
su pietre troppo dure
ti ha ferito
un inganno da poco,
ti ha fatto annegare
dentro a una lacrima

Quegli sguardi di nulla
urlavano silenziosi
quando sei caduta
nel pozzo degli ultimi,
nel garage
delle bambole rotte

Abitavi
un dolore che nessuno
può toccare
senza bruciarsi le mani
e non hai mai interrotto
il tuo canto

Hai vissuto
Il Calvario del distacco,
sei salita
al Golgota di una corsia,
hai subito
mille chiodi del cuore,
le scosse alle tempie,
il vagare inutile
di figure indistinte
dalla bocca metallica
e i segni dei legacci
sulle braccia

Dall’inferno
hai incrociato
uno sguardo di Dio

Ti sei persa
al mattino,
sei tornata alla sera,
senza essere stanca

E’ arrivato,
alla fine è arrivato
il Signore,
ti ha spogliato
del vestito terreno
che è rimasto sul letto
ti ha portato con sè

Chi ha sofferto
ha lasciato ogni peso
è leggero,
quando sale nel cielo

Laurie Anderson – O Superman

O Superman. O judge. O Mom and Dad. Mom and Dad.
O Superman. O judge. O Mom and Dad. Mom and Dad.
Hi. I’m not home right now. But if you want to leave a
message, just start talking at the sound of the tone.
Hello? This is your Mother. Are you there? Are you
coming home?
Hello? Is anybody home? Well, you don’t know me,
but I know you.
And I’ve got a message to give to you.
Here come the planes.
So you better get ready. Ready to go. You can come
as you are, but pay as you go. Pay as you go.

And I said: OK. Who is this really? And the voice said:
This is the hand, the hand that takes. This is the
hand, the hand that takes.
This is the hand, the hand that takes.
Here come the planes.
They’re American planes. Made in America.
Smoking or non-smoking?
And the voice said: Neither snow nor rain nor gloom
of night shall stay these couriers from the swift
completion of their appointed rounds.

‘Cause when love is gone, there’s always justice.
And when justice is gone, there’s always force.
And when force is gone, there’s always Mom. Hi Mom!

So hold me, Mom, in your long arms. So hold me,
Mom, in your long arms.
In your automatic arms. Your electronic arms.
In your arms.
So hold me, Mom, in your long arms.
Your petrochemical arms. Your military arms.
In your electronic arms.

notte

luna notte sogni

Notte, silenziosa
signora del sonno
accarezza il suo
viso disteso,
risali il paesaggio
del suo corpo
che dorme

Portami,
come brezza leggera
il suo odore,
il calore del suo respiro

Ruba, soltanto per me
un pensiero nascosto,
prima che la luce
lo dissolva
fanne un
segreto ricordo,
una pagina nuova
nel libro
della memoria

siamo infinite gocce (a Gaia)

Gaia Terra pianeta madre unione

Siamo infinite gocce
di un immenso mare
il vento sulle onde
ci muove assieme

Siamo fragili foglie
di un grande albero
il Sole eterno
ci permette di esistere

Siamo le tante cellule
di Gaia, la Terra
che ci ha partorito
madre generosa

Siamo scintille viventi
di un unico fuoco
da cui proveniamo
a cui torneremo

la vita

vita luce oltre trasformazione volo

La vita è capire
che tutto ha un senso
anche quando
ciò non appare
è riuscire ad usare
per capire e crescere
la gabbia del tempo
in cui l’esistere
è confinato

E’ solo un passaggio
che serve a conoscere

Ogni vita si spegne
e ciò non è fine,
ma nuovo inizio,
è trasformazione

Quando muore una crisalide
nasce una farfalla

dov’è Dio?

dio luce

Dio dorme nella pietra

sogna nel fiore

si desta nell’animale

sa di essere desto nell’uomo

[Proverbio asiatico]

ogni volta

firenze stazione saluti partenza addio

Ogni volta
che un bacio
è un saluto
che ci separa
e i miei passi
seguono strade
differenti dalle tue
è come se una parte
di me
con te,
se ne andasse

Avverto uno strappo
nel petto,
giro il capo
di scatto,
mi allontano veloce

Ed invece,
la mia essenza vorrebbe
rendere immenso,
l’istante
e fermarlo,
o fare volare
quel tempo
che ci divide
fino al prossimo incontro

Salento (omaggio a René Aubry)

La sera, lenta
sorprende gli occhi
con buio e pace
all’animo e al cuore

Dolcemente
mi abbandono
a pensieri lontani
i miei occhi in alto, rapiti

E corro via,
non sono più qui,
non sono più adesso
sono altro ed altrove

Sono in spiagge, in mari
di tempi diversi,
tra luci splendenti
di giorni passati

Nel petto una nota
conduce distante,
o forse vicino,
è soffio vitale

Risuona, di un breve
guizzo d’infinito,
scorre troppo veloce
per ricordare

Mi porta alla luce
del prossimo giorno,
mi porta al calore
del nuovo tornare

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