il levarsi del giorno


Ai miei occhi
il levarsi del giorno
porta luce, allo sguardo
e calore, nel petto

La mia vita si colma
di ogni istante passato con te
il pensiero corre, felice
ai momenti futuri

Pat Metheny – Are You Going With Me


Storia di un cuore

Il mio cuore
è stato carne ferita troppo tempo
frattaglia da macello, o gioco
troppo semplice da vincere.
Ha naufragato oceani di lacrime
in cui è annegato, senza smettere,
sommesso, di pulsare.
Il mio cuore
ha superato strazi laceranti,
come lame sottili di ghiaccio,
profonde e gelide,
conflitte nel mio essere.
E’ stato scandagliato in ogni cellula,
ma solo nel miraggio della forma
da medici sapienti, o forse saccenti
o più probabilmente in mala fede.
Il mio cuore
è stato fermo due giri di quadrante,
ed ero pendolo, frattanto,
ha visto l’infinita luce del distacco,
il tunnel del trapasso
e poi è tornato a battere.
Ha incontrato cuori sintetici
come pròtesi, impiantate nel petto
di gente viva solo per l’anagrafe
di gente morta, al cuore…
Ha vissuto facili illusioni
e piccoli dolori,
guadagnando una solida corazza.
Il mio cuore
è stato in formalina lungo tempo,
ha atteso, immobile, vagire nuovi slanci
del vivere, ma erano fantasmi lenitivi.
Ha sfiorato fibrillazioni dermiche,
ma non era tempo, non era luogo,
non c’era spazio, nè perché,
vibrava solo il corpo, non lo spirito

Il mio cuore,
infine,
per caso, o dono silenzioso
del Signore, ha conquistato
un altro cuore, dalla frequenza
finalmente sincrona

E la mia anima,
un po’ annerita
da infinite fuliggini di vita
ha (ri)trovato un’anima
dal candore splendido,
che le risveglia memorie bambine,
con la quale vuole camminare
fino all’ultimo istante,
fino al momento del ritorno

E’ sera

Il cielo, scolpito, si distende
tra sfumate pieghe,
di rosso, arancio e azzurro.
 
È sera,
e si trova pace.
 
Lo spirito, all’interno
si riflette
e luce irradia,
luce calda, calma
arriva al petto
e si espande al cuore

Tutto, a te mi conduce

Il sorridere, della luce
del nuovo mattino
che rinnova la vita
e incessante, tratteggia
l’arco del sole
dal chiarore iniziale del giorno

Il silenzioso moto
di nubi danzanti
le cangianti figure
che sagge, sanno creare
nel grande scenario del cielo

Il lieve incresparsi
di fili d’erba
carezzati
da sottili
dita di vento
che col loro ondeggiare
lambiscono l’anima

Il sommesso fraseggio
d’acqua di fonte
che è prezioso,
cittadino tesoro,
scoperto in un angolo
riparato dal traffico…

Tutto, sussurrando
mi parla di te

Tutto, come dorato filo
a te mi lega

Tutto, preghiera del cuore,
a te mi riunisce

Tutto, a te
mi conduce, felice

se potessi (if i could)


[SE POTESSI]

Se potessi,
soltanto mostrarti
ciò che si agita
nel mio petto,
se sento
la tua voce vibrare
nelle orecchie
sarei ricco,
del giorno trascorso,
di un altro giorno distante

Se sapessi
descrivere bene
ciò che smuove
dentro,
il mio cuore,
quando un
altro incontro
si avvicina,
sarei unito con te
non ostante i chilometri
che sono tiranni

Se riuscissi
a far scorrere via
i giorni,
le ore,
i minuti
che da te
mi dividono,
sarei un piccolo re,
di un piccolo mondo
solo nostro

Se ti avessi
qui,
ora,
qui,
vicino a me
anche solo un istante
darei un anno di vita
non ci penserei un attimo

Se volessi
dire tutto
questo, senza frasi
che girano e girano,
ma la chiave
che mi schiude
l’anima
è sempre la stessa,
te lo dico ogni volta,
e ogni volta
è sempre diverso…

Ti amo…

la notte

La notte, oscura amica
rovescia tutti i termini
tramuta il bianco in nero
e gioca scherzi strani

Compagna silenziosa
di vetri mezzi vuoti
e mozziconi sparsi,
nascosti desideri

Lei solca dentro l’anima
e fa’ venire a galla
ciò che rimane in ombra
quando la luce è troppa

Sa indurre, a mani inquiete
frenesie di parole
l’intorno, calmo e muto
complice introspettivo

E scrivi, fogli bianchi
brulicano di frasi, animano
pensieri, le ore più riposte,
scippate agli occhi chiusi

Dissolvi inquietitudini
su parole che un giorno
rileggerai sconnesse, vibranti
o tristi, oppure trasognate

E ti ritrovi all’alba,
quando ti arrendi al sonno,
con un nuovo capitolo
scritto davanti a specchi

Pat Metheny Group – Last Train Home


cos’è questa coscienza

Cos’è la nosta
intima coscienza?

E’ solo
un contingente vincolo
che ci tiene
connessi col reale

La nostra dimensione
è altrove
è in un non luogo
senza tempo
cui aneliamo
a cui dovremo
infine, ritornare

Orme sulla sabbia – Margaret Fishback Powers


[ORME SULLA SABBIA]

Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che
ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signore
e sullo schermo della notte
erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro
e ho visto
che ad ogni giorno
della mia vita,
apparivano due
orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti,
finché tutti i miei giorni
si esaurirono.

Allora mi fermai
guardando indietro,
notando che in certi punti
c’era solo un’orma…

Questi posti coincidevano
con i giornipiù difficili
della mia vita:
i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura
e di maggior dolore.

Ho domandato, allora:
“Signore, Tu avevi detto
che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato
di vivere con te,
perché mi hai lasciato
solo proprio
nei momentipiù difficili?”.

Ed il Signore rispose:
“Figlio mio, Io ti amo
e ti dissi
che sarei stato con te
e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo:

i giorni in cui tu
hai visto solo un’orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni
in cui ti ho portato in braccio”.

(Margaret Fishback Powers)

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